ORBETELLO – Saranno Albinia (19 febbraio) e Orbetello (24 febbraio) le prime località della Maremma e della Toscana a ospitare la proiezione del cortometraggio “Giocattoli”, opera che affronta con delicatezza e profondità il tema dei suicidi in età evolutiva e, più in generale, del disagio giovanile.
Gli eventi sono promossi dall’Associazione Incontriamoci di Albinia e dal Comitato Orbetello Bene Comune, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Orbetello e la collaborazione dell’Istituto Comprensivo G. Civinini di Albinia, dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Orbetello e dell’Istituto di Istruzione Superiore Del Rosso – Da Verrazzano di Orbetello e Porto Santo Stefano.
Un film per accendere un faro su un’emergenza silenziosa
“Giocattoli”, della durata di 25 minuti, è scritto, sceneggiato e diretto da Lena Rastegaeva e prodotto dalla AMC Productions, società indipendente fondata a Treviso da Alessandro Martini, già fondatore e direttore per dieci anni della Treviso Film Commission.
Il film è realizzato in collaborazione con Osna Productions di Latina e Filmvergnuegen GmbH di Bolzano ed è tratto da un fatto realmente accaduto in una città del nord Italia.
Il tema affrontato è tra i più delicati: in Italia il suicidio tra i giovani rappresenta la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Ogni anno quasi quattromila persone si tolgono la vita; oltre cinquecento sono giovani e giovanissimi. Più di 50mila sono i casi di tentato suicidio e autolesionismo. Dati che, secondo le fonti citate (Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma e Osservatorio Suicidi Fondazione Brf di Lucca), hanno registrato un peggioramento dopo la pandemia.
“Appariva doveroso accendere un faro su questo argomento, spesso tenuto sottotraccia – ha dichiarato il produttore Alessandro Martini –. Perdere più di una vita al giorno per atti di autolesionismo rappresenta una dispersione di energie e speranze non più accettabile per una società moderna”.
Il film gode del patrocinio dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù ed è stato presentato a Venezia in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, alla presenza della regista e di parte del cast.
La trama: il silenzio che isola
Protagonista della storia è Claudio, bambino di nove anni interpretato da Vincenzo Andreozzi, inserito in una famiglia apparentemente normale della classe media. Una quotidianità frenetica e caotica, però, indebolisce il dialogo familiare e le attenzioni di cui un bambino avrebbe bisogno. Claudio si isola progressivamente, fino a percepire il gesto estremo come unica via per non soffrire più e per non far soffrire i suoi cari.
La regia di Lena Rastegaeva e la direzione della fotografia di Lorenzo Pezzano evitano ogni forma di retorica o colpevolizzazione, lasciando spazio alla riflessione. Non a caso il progetto prevede un format di approfondimento con medici psichiatri e psicologi, per stimolare dibattito e consapevolezza.
Nel cast figurano, tra gli altri, Zoe Pernici, Giovanni Anzaldo, Sofian Ibrahim, Silvio Laviano, Alessandro Campanile e numerosi giovani attori selezionati con il contributo della Scuola di Formazione Fondamenta di Roma.
Premi e riconoscimenti internazionali
“Giocattoli” è stato selezionato in diversi festival internazionali, tra cui il Montreal Film Festival, il Cinema Royale Manchester e il Framefusion Film Festival. È finalista al festival Accordi@Disaccordi di Napoli e ha vinto il Premio speciale della giuria “Città di Frascati” al Croffi.
La colonna sonora originale, composta dal giovane Gabriele Rossi, ha ricevuto l’Award Winner al Toronto International Women Film Festival.
Il progetto, sostenuto da imprenditori altoatesini coordinati da Robert Stafler e Johannes Oberrauch con il coinvolgimento dei Club Kiwanis dell’Alto Adige, è oggi a disposizione di associazioni, scuole, amministrazioni pubbliche e realtà educative di tutta Italia.
Un’iniziativa che punta a trasformare il cinema in uno strumento di sensibilizzazione, confronto e prevenzione su una delle emergenze più delicate del nostro tempo.

