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Garosi espone Venezia

A Massa Marittima c’è la “città sospesa”: al via la mostra dedicata a Venezia

15/09 » 28/09/18

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: Paese Massa Marittima, GR, Italia

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MASSA MARITTIMA – La personale del fotografo follonichese Walter Garosi racconta di Venezia, “la città sospesa” vista di notte, in tutta la sua magia.

E’ una città che Garosi conosce bene, lui ci lavora sia come fotografo ufficiale sia come professore d’orchestra dell’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice. Una doppia competenza che lega musica e fotografia, non a caso Garosi realizza anche numerose copertine di dischi, tra cui quello di Ezio Bosso per la Sony.

Con questa mostra l’autore esprime ancora una volta la sua profonda passione per l’immagine fotografica, un modo assolutamente personale e creativo per raccontare la realtà.

La mostra rimane aperta presso la Galleria Spaziografico di Massa Marittima (GR), in Via Goldoni 18, dal 15 al 28 settembre con orario 16.00/19.30. Inaugurazione sabato 15 settembre alle ore 18.30.

Walter Garosi racconta “Venetiarum Lacustres Noctes – La città sospesa”
Venezia, la più affascinante delle città “sospese”, come diceva Italo Calvino, un luogo dagli aspetti molteplici e contraddittori, dal banale conosciuto agli scorci “sconti” ”nascosti”, dalla folla indeterminata alla calma dei silenzi.
Il capoluogo veneto è tutto questo.
E’ una città sospesa, è lì da sempre, immobile nel tempo, come se nulla cambiasse mai, è sospesa sull’acqua, circondata da acqua; tutta la sua storia, la sua vita, la sua quotidianità è legata all’esservi immersa, quasi a galleggiare.
In questo scenario ho voluto togliere tutto ciò che rappresenta il caotico assalto giornaliero di migliaia di occhi curiosi che passano frettolosi, come se il mondo fosse solo quello mostrato dai loro display.
Ho scelto la notte.
Il momento della calma, della riflessione (in alcuni casi anche fotografica), del silenzio, del movimento lento e perpetuo dell’acqua. Il momento in cui c’è il tempo per sviluppare un’idea e attendere che si concretizzi in uno scatto.
In quest’atmosfera di eterea magia, succede che irrompa l’acqua in luoghi generalmente asciutti, a ricordare che l’immobilità è solo apparente, a confermarci che “il momento decisivo”, come sosteneva H.C.Bresson, è solo quello.
Saranno gli scorci di angoli poco esplorati e situazioni inconsuete, a raccontare le case che fluttuano sulla città.

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