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A Grofest il giovedì è dedicato a libri e musica: si inizia con i colori africani e il duo acustico Leo&Jole

19/07/18

EVENTO GRATUITO
: Cassero senese di Grosseto Cassero Senese, Via Aurelio Saffi, Grosseto, Italia - Inizio ore 21.30

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GROSSETO – Giovedì 19 luglio, alle 21.30 al Cassero all’interno del Festival di fotografia “Grofest”, si terrà la presentazione del libro “Time Lag” di Patrizia Bonanzinga con la speciale partecipazione del giornalista Flavio Fusi e del fotografo Carlo Bonazza. Il volume fa parte di un progetto che include la mostra, esposta alla Fortezza del Cassero, e un documentario.

Ancora sul tempo, ancora sul vissuto quotidiano; un progetto dal carattere sicuramente diverso, ma non meno interessante: la personale fotografica della fotografa nomade (nata a Bolzano, ma di origini messinesi, con un vissuto anche grossetano) Patrizia Bonanzinga intitolata “Time Lag”. Fotografa, globe-trotter, ha lavorato in Mozambico tra il 2007 e il 2012. Dei suoi scatti e dei suoi incontri si presenta un volume che nasce da una riflessione intorno al tema del tempo e dalla percezione dei rapporti spazio-temporali, fondamentali anche in fotografia, alle diverse latitudini del pianeta. In Africa, il tempo sembra scorrere in modo circolare: ogni giornata si reitera all’interno di una stessa matrice quotidiana e sembra che nulla accada. Tuttavia, gli africani sembrano aver sviluppato un diverso modo di concepire il tempo: la durata e l’attesa sembrano essere variabili determinanti alla costruzione della cultura stessa di queste popolazioni. “Ma fino a quando potremo illuderci che gli orologi dell’Africa e dell’Europa potranno battere ad ore diverse?”, si chiede Marta Dassù nella sua introduzione. L’idea suggerita è quella di un momento di profonda metamorfosi, accelerata dalle innovazioni tecnologiche e dall’incremento demografico.

Senza esitazione, Patrizia Bonanzinga fotografa gli esseri umani. Ci porta all’interno della loro stessa essenza. Ci conduce dentro la loro vita quotidiana, ci mostra il loro ambiente, il loro spazio; cattura i legami invisibili che li legano gli uni agli altri. Sono queste relazioni tra le persone che formano la trama più preziosa del suo progetto fotografico. Da Maputo all’Ilha de Mozambique, la viaggiatrice lascia vagare i propri obbiettivi rendendoci delle immagini piene di calore e di tenerezza.

L’artista ha svolto il suo progetto interamente in Mozambico, un paese in cui è approdata nel 2007, fedele alla sua tendenza al nomadismo che la distinguono da sempre. Gli esordi della sua produzione, nel settembre 2004, concludevano una ricerca di sette anni sulle miniere di carbone in Cina. Seguiva poi, nel 2009, il suo primo progetto sul Mozambico “The Other Kids, L’Altra Infanzia, A Outra Infância”, come supporto al programma delle Nazioni Unite “Rafforzamento della Giustizia Minorile nel Paese sub-equatoriale”. Le sue fotografie sono state esposte in Italia, negli Stati Uniti, in Cina, Russia, Polonia, Guatemala, Spagna, Francia, Portogallo oltre che in Mozambico ed in Belgio e fanno parte di diverse collezioni sia private che pubbliche.

Dopo la presentazione del libro la serata continua nell’area bar del Cassero dove si esibiranno “Leo & Iole”.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.grofest.it o scrivere all’indirizzo: segreteria@grolab.it

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