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Cultura
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2023

A 79 anni dall’uccisione del tenente Gino da parte dei fascisti la presentazione del libro Bandito

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Maggio
Tenente Gino Luigi Canzanelli
A 79 anni dall’uccisione del tenente Gino da parte dei fascisti la presentazione del libro Bandito
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MANCIANO – Il 7 maggio 1944 cadevano a Murci i partigiani Luigi Canzanelli e Giovanni Conti.

Luigi Canzanelli, detto “Gino”, era nato al Cairo d’Egitto nel 1921. Nel 1933 la famiglia era rientrata a Milano, dove Luigi aveva potuto frequentare il Liceo e il Politecnico. Nel 1941 fu arruolato in servizio di leva. Quando l’8 settembre del 1943, si diffuse la notizia dell’armistizio, Luigi e l’altro sottotenente Antonio Lucchini – che si trovavano di stanza con il loro reparto tra Baratti e Vetulonia – scelsero di non collaborare con l’invasore tedesco e si ritirarono a Montemerano, dove cominciarono a organizzare un primo gruppo di Resistenza.

L’11 novembre 1943 le autorità fasciste della Repubblica Sociale Italiana emettevano un mandato di cattura contro i sottotenenti Antonio e Gino, accusati di «organizzazione di bande armate», propaganda antifascista e opera di sabotaggio contro le forze armate tedesche. Furono arrestati e rinchiusi nelle carceri di Arcidosso da dove evasero con una fuga rocambolesca, riuscendo poi a ricongiungersi con la banda partigiana ormai insediata nella zona di Montauto.

Dopo aver attivamente collaborato con il gruppo del comandante Arancio, il “tenente Gino” (questo ormai il suo nome di battaglia) assunse la direzione di una propria banda dislocata fra Manciano e Scansano, nella zona di Murci, da cui guidò, da febbraio a maggio 1944, operazioni incisive contro i presìdi fascisti della zona, da Baccinello alle pendici dell’Amiata, da Roccalbegna a Montemerano. Le sue azioni si fecero sempre più audaci e il suo nome circolava ormai come quello di un eroe mitico e leggendario.

«E forse fu proprio il suo animo nobile a decretarne la fine – ricorda l’Anpi -. Si dice che fu un prigioniero al quale Gino risparmiò la vita che, una volta rilasciato, riferì informazioni utili ai fascisti che così poterono individuare l’ubicazione del campo partigiano e predisporre l’agguato. Il tenente Gino e il suo attendente Giovanni Conti di Montemerano furono uccisi poco più di un mese prima della liberazione del territorio per cui avevano tanto combattuto, avvenuta fra il 10 e il 12 giugno 1944».

La memoria dei due partigiani caduti a Murci è rimasta vivida ed è molto cara alle comunità. Nel 79° anniversario della loro morte, il 7 maggio 2023, l’Anpi di Manciano organizza un’iniziativa di commemorazione al cippo del Giardino dell’Accademia del Libro di Montemerano. L’appuntamento è per le ore 10.30, con la presentazione del libro di Graziano Mantiloni, Bandito! Storia partigiana in Maremma, un romanzo il cui protagonista fece parte della banda del tenente Gino. Saranno presenti l’autore e l’editore Cesare Moroni. Interverranno Lucio Niccolai per l’ANPI di Manciano, Beppe Corlito e Giampiero Ciambotti per il Comitato per la Democrazia Costituzionale di Grosseto.

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