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Massa Marittima palazzo pretorio

A 700 anni dalla coniazione Massa Marittima festeggia il Grosso massetano

06/10/16

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: Paese Massa Marittima, GR, Italia

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MASSA MARITTIMA – Nel 2107 ricorre il settimo centenario della coniazione del Grosso massetano e l’Amministrazione comunale, per questa importante ricorrenza, ha intenzione di realizzare un programma di iniziative a partire già dalla fine del 2016. A questo proposito l’assessore alla cultura Marco Paperini ha indetto un incontro che si terrà il giorno 6 ottobre alle ore 14,30 presso la Sala del Portale degli Etruschi in modo da raccogliere spunti ed idee per costruire un programma comune di eventi.

Da una cartapecora conservata presso l’Archivio di Stato di Siena si apprende che l’11 aprile 1317 venne firmato un contratto tra alcuni componenti della famiglia Benzi, ricchi mercanti senesi dell’Arte della Lana, rappresentata da Niccolino di Giacomino, e il Comune di Massa, rappresentato dal sindaco Muccio del fu Buonaventura Scussetti, per dar vita a una società avente lo scopo di battere moneta per un anno ad iniziare dal successivo 1° maggio: … de ipsorum communi concordia et unanimi voluntate fecerunt et contraxerunt inter se ad invicem et vicissim sotietatem et compangniam ad monetam bactendam et fabricandam in civitate Massana, duraturam firmam et ratam a kalendis maij proximi venturi ad unum annum proximum subsequentem … (Archivio di Stato di Siena, Diplomatico Riformagioni Massa, 1317 aprile 11).

Il contratto riporta tutta una serie di patti e condizioni. I Benzi, ad esempio, avrebbero dovuto fornire opportunamente l’officina monetaria, detta bolgano, di tutto il necessario mentre il Comune di Massa si impegnava a garantire che nessun’altra persona battesse moneta nella città di Massa e nel suo territorio e ad acquistare un edificio da mettere a disposizione della nascente Zecca. Fu scelto un palazzo di proprietà del Comune situato all’interno delle mura cittadine, in origine probabilmente appartenuto ai conti Alberti di Monterotondo Marittimo. La Palazzina della Zecca si trova nell’odierna via Norma Parenti nel Terziere di Borgo.

La zecca fu aperta per autorità del Comune con il proposito di coniare tre tipi di monete utilizzando l’argento e il rame locali: il grosso da 20 denari e il grosso da 6 denari (o grossetto), entrambi in argento, e il denaro piccolo in mistura. Attualmente si conoscono due varianti del grosso, tre varianti del piccolo e nessun grossetto, che risulta assente anche nella circolazione monetaria dell’epoca.

Sono noti diversi conii di questa zecca: un conio di incudine e uno di martello del grosso sono conservati presso la Pinacoteca di Volterra; 6 conii di martello del grosso si trovano nei magazzini del Museo Civico di Siena; infine un conio di martello del grosso e uno del denaro piccolo sono esposti presso il Museo Archeologico di Massa Marittima.

Al momento non si conosce la data di chiusura dell’officina monetaria anche se documenti di archivio testimoniano che le monete della Repubblica Massetana, o Massana, come veniva frequentemente chiamata nel Medioevo, circolarono fino a tutto il 1319.

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