montemerano

Arte, parole, cantastorie e teatro: una giornata con la cultura

18/08/20

: Poderi di Montemerano - Poderi Di Montemerano, Poderi, GR, Italia - Inizio ore 18.30

MONTEMERANO – Martedì 18 agosto a Montemerano alle ore 18.30 nel giardino della biblioteca comunale di Storia dell’arte, in collaborazione con l’Accademia del libro, un simposio dal titolo “Rinnovare i modelli per creare comunità”, conversazione con Roberto Lazzaroni antropologo, Renzia d’Inca giornalista e critica teatrale ed Elina Pellegrini, operatrice culturale. Partecipano Mimma Gallina di Ateatro, Massimo Paganelli già direttore di Armunia e Aldo del “Bar Lume”.  Introduce Elena Guerrini, direttrice artistica.

Alle 19.30 il cantastorie Matteo Curatella girerà le vie di Montemerano con la fisarmonica. Sempre martedì 18 agosto alle 21 a Poderi di Montemerano al Franchino Garage presentazione del libro di Federico Raponi “Quando il fumo si dirada” e alle 21.30 alla piazzetta sopra Laudomia “Le storie del matto” di e con Matteo Curatella (Le Mat) “Il cantastorie con la sua fisarmonica racconta e improvvisa”. Alle 23, dopo teatro con Elisabetta Magnani (voce), Gianluca Detti (musica) con “Strade che non vanno in nessun posto”, omaggio a Gianni Rodari. Il cantastorie Matteo Curatella a Poderi di Montemerano sembra uscito da un film di Fellini.

“Ulisse ritorna a Itaca dopo vent’anni e trova la sua reggia occupata dai Proci, principi arroganti che depredano i suoi beni e vogliono sposare sua moglie Penelope per usurpare il trono. Dopo essersi svelato, li uccide tutti con il suo arco. Compiuta la strage, guarda l’unica persona che non ha ucciso, il vecchio Femio, l’aedo che quando era bambino gli raccontava le storie degli Dei. Femio si inginocchia implorante: ‘Grazie mio re, per ringraziarti di avermi risparmiato io canterò la tua storia finché avrò fiato’. Ulisse guarda il vecchio cantore e risponde: ‘Per questo motivo ti ho lasciato in vita’. Io sono il matto, il cantastorie, il vagabondo, che va cantando, che va raccontando, storie di guerre, di armi, di amori, storie di imprese, di draghi e di mostri, vado per strade, per piazze e teatri, vago per cascine, osterie e corti questa sera sono arrivato per raccontare tante storie belle da ascoltare lo spettacolo è un viaggio nel mondo della figura artistica del cantastorie. Storie, canzoni, serenate, ballate e momenti di improvvisazione con il pubblico.

Il matto, cantastorie fisarmonicista, si presenta e comincia a raccontare, improvvisare rime, cantare canzoni, giocare, inventare storie con il pubblico, suonare e dedicare serenate d’amore. Il suo lavoro riprende l’antica tradizione dei trovatori e dei menestrelli arricchendola con elementi moderni. Inoltre, durante lo spettacolo racconta di come il cantastorie sia un “archetipo” e si ritrovi in ogni epoca storica. Il matto racconta storie di eroi. Storie raccontate nello spettacolo: “Il tango di Dio” ovvero “La storia di Diego Armando Maradona e della partita Argentina – Inghilterra, dei mondiali del Messico 1986”; l’amore di Orlando per la luna ovvero “L’Orlando Furioso” in dieci minuti; la foca Barbisa ovvero la storia di un tram che si innamora. Ogni storia è intervallata da una o più canzoni brevi. Durante lo spettacolo ci sarà il coinvolgimento diretto del pubblico con una “Serenata comica”.

Come da nuove disposizioni governative, in tutti i luoghi del festival sarà necessario indossare le mascherine dalle ore 18 fino alla fine degli spettacoli.

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