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Siate la farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. La scuola di Marsiliana scrive alla senatrice Liliana Segre

Siate la farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. La scuola di Marsiliana scrive alla senatrice Liliana Segre

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MARSILIANA – Gli alunni e studenti della scuola di Marsiliana hanno realizzato un lavoro partendo dall’esperienza della senatrice Liliana Segre. Al termine del lavoro la scuola ha deciso di inviare una lettera alla senatrice con le riflessioni dei ragazzi. Di seguito al lettera.

Gentilissima Senatrice Liliana Segre

con la presente tutta la comunità scolastica della scuola secondaria di I grado di Marsiliana e dell’Infanzia, facenti parte dell’IC Manciano-Capalbio diretto dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Francesca Iovenitti, vorrebbe esprimerle il forte sentimento di solidarietà e gratitudine, per l’importante testimonianza che in questi anni ha condiviso con tutti noi.

Con l’avvicinarsi della Giornata della Memoria sono state proposte alle classi varie attività di conoscenza e riflessione, vari momenti significativi volti alla percezione del significato profondo e dell’importanza della memoria storica, del rispetto, della solidarietà e dei diritti umani troppo spesso violati.

La sua frase “Siate sempre come la farfalla gialla che vola sopra i fili spinati” è stata scelta come messaggio simbolo della nostra commemorazione, è stata per noi immagine di speranza e libertà di pensiero. Gli alunni hanno esposto e condiviso le loro emozioni anche con i bambini dell’infanzia scambiandosi reciproci doni davanti al “muro della gentilezza”.

Al termine della giornata, dopo aver letto la lettera di ringraziamento che una nostra insegnante le aveva scritto, gli alunni sono stati invitati a riflettere su quanto sia importante ringraziare chi tiene viva la memoria, raccontando la storia, affinché le nuove generazioni non ripetano gli errori e gli orrori del passato.

Le parole che hanno accompagnato questa giornata e non solo, sono state tolleranza, gentilezza, inclusività e il dovere di responsabilità di ognuno verso gli altri. Sono stati importanti momenti di riflessione che non vogliamo restino solo solo commemorativi, ma che possano avviare un importante percorso per riconoscere e contrastare le forme di discriminazione e incitamento all’odio. La scuola ricopre un ruolo fondamentale e deve porsi nella condizione di offrire gli strumenti adeguati per comprendere la complessità della realtà che ci circonda.

Vorremmo condividere con lei alcune riflessioni scritte dagli alunni della nostra scuola e alcune immagini dei momenti della Giornata trascorsa.

Le porgiamo i più cordiali saluti a nome di tutta la nostra comunità scolastica,

la ringraziamo con sincera stima e gratitudine.

La scuola di Marsiliana

Condividiamo alcuni momenti della giornata e alcune riflessioni degli alunni.

E. 3M – Il fatto di ricordare questi orrori ferisce, perché sono state coinvolte persone innocenti, “sfortunate” solo perché ebree. La testimonianza è essenziale per evitare che le prossime generazioni possano rivivere ciò che hanno subito uomini, donne, anziani e bambini. Nelle parole di Liliana Segre ho percepito una sofferenza a ricordare, ma, nonostante ciò, si sforza ogni volta con la speranza di far arrivare il messaggio al cuore.

L. 3M – La Giornata della Memoria rappresenta un momento fondamentale per riflettere sulla Shoah, ovvero sulla persecuzione degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo avuto l’occasione di leggere dei racconti di sopravvissuti come Primo Levi. Le sue parole sono essenziali per comprendere la brutalità e l’ingiustizia di quegli eventi, ma anche per mantenere viva la memoria di chi ha sofferto e per onorare le vittime di quelle atrocità.

Levi parla di dolore, paura, perdita di identità, di vite spezzate e comunità distrutte, ma, nello stesso tempo, evidenzia la forza, la resistenza e la speranza che sfociano nell’uomo anche in eventi tragici come questo. Purtroppo l’antisemitismo non è un fenomeno solo del passato, ma persiste ancora oggi e va combattuto attivamente, non con il silenzio e l’indifferenza. Giornate di riflessione come queste educano noi, nuove generazioni, ad essere tolleranti e ad eliminare ogni forma discriminazione affinché gli errori del passato non vengano ripetuti e si possa creare una società più giusta ed inclusiva.

A. 3M – Ciò che mi ha colpito di Liliana Segre è che, all’età di 94 anni, riesce ancora a raccontare le sofferenze che ha vissuto nel campo di Auschwitz; per lei e per tutte gli altri sopravvissuti è stato un vero trauma, però hanno trovato la forza di raccontare tutto. Io mi chiedo:” Quando tutti i superstiti non ci saranno più, chi narrerà tutte le vicende successe nei campi di concentramento?”. La memoria serve a noi giovani per non commettere gli errori del passato

P. 3M – Durante la Giornata della Memoria mi ha colpito molto la storia di Elena Servi e quella della signora Liliana Segre. Abbiamo visionato dei video che mostravano i campi di concentramento in quel periodo; mi ha interessato la storia di Primo Levi, il racconto “Cerio”, nel quale il chimico torinese ed il suo amico Alberto cercano di fuggire intraprendendo l’arte del baratto.

N. 3M – Nonostante sia una brutta giornata, piena di spiacevoli ricordi, è importante ricordare dove possa arrivare la crudeltà dell’uomo. In questo momento a scuola, abbiamo ascoltato le testimonianze che fanno capire l’orrore che è avvenuto. A me ha colpito la forza di Liliana Segre, la quale, dopo lunghi anni di silenzio, è riuscita, alla fine, ad aprirsi e raccontare la sua storia a tutto il mondo.

G. 3M – Sono molto dispiaciuto per quello che ha vissuto nel campo di concentramento e La ringrazio per averlo raccontato.

M. 3M – La Giornata della Memoria mi ha fatto pensare che, quando non ci saranno più delle testimonianze viventi, dovremo essere noi giovani a trasmettere queste incredibili narrazioni ai nostri colleghi più piccoli. Dovremo apprendere bene il fatto atroce accaduto e fare in modo che i bambini crescano con l’idea che siamo tutti uguali.

F. 3M – Anche se è una brutta giornata è importante ricordarla io l’avevo già sentita parlare però mi a fatto piacere risentirla mi sono piaciute le parole di Francesco mi è piaciuta la scelta che ha fatto tante persone non l’avrebbero fatta sono molto grato che siete venuti qui a testimoniare grazie di cuore

V. 2M – La Giornata della Memoria ci invita a non dimenticare le atrocità della Shoah, affinché la storia non si ripeta. È un’occasione per riflettere sul valore della dignità umana e sull’importanza di combattere intolleranza e odio.

G. 2M – Ciò che mi colpisce di Liliana Segre nella Giornata della Memoria è che non si limita a commemorare le vittime della Shoah, ma sottolinea l’importanza di educare le nuove generazioni contro ogni forma di discriminazione. La sua forza sta nell’insistere che la memoria storica non è solo un ricordo, ma una responsabilità per costruire una società più giusta e inclusiva. – La giornata della memoria ci aiuta a non dimenticare le vittime della Shoah, che in ebreo significa tempesta devastante, il giorno 27 gennaio ci ha aiutato a riflettere sul giorno in cui sono stati liberati gli Ebrei dai campi di concentramento. Gabriele

S. 2M – Quello che mi colpisce è che le persone che sono sopravvissute alla Shoah hanno trovato il coraggio di parlare, anche se facendolo si riprovano tutte le emozioni che si sono vissute. La giornata della memoria ci serve per continuare a diffondere la storia della Shoah, cercando di non ripetere gli stessi errori.

A. 2M – Il 27 Gennaio ricordiamo tutte le persone che hanno sofferto durante la Shoah, perché è importante non dimenticare mai cosa è successo, così possiamo fare in modo che una tragedia simile non si ripeta mai più.

E. 2 M – Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare delle testimonianze di chi ha vissuto i tempi della Shoah. La Giornata della Memoria è una giornata molto importante,che ci permette di ascoltare e capire che cosa è successo alle persone che hanno vissuto quel periodo. Noi siamo il futuro, dobbiamo continuare a diffondere queste testimonianze,dobbiamo portare avanti questi pensieri e dobbiamo conservarne le memorie.

N. 2M – La giornata della memoria ci insegna cosa bisogna ricordare ai giovani delle prossime generazioni e così ringrazio lei gentilissima senatrice per quello che adesso sappiamo sui tempi della Shoah.

D. 2M – Personalmente la giornata della memoria mi è piaciuta molto, in particolare quando abbiamo attaccato le farfalle gialle alle piante e quando a coppie abbiamo letto alcune citazioni degli ebrei deportati nei campi di concentramento. Fortunatamente sono riusciti a salvarsi e a testimoniare le cose terribili accadute. Tramandare ciò che è accaduto durante la seconda guerra mondiale, è fondamentale per riuscire per non dimenticare.

T. 2M – Liliana Segre è una testimone fondamentale dell’Olocausto e della lotta contro l’odio e la discriminazione. Deportata ad Auschwitz da bambina, ha dedicato la sua vita a raccontare la tragedia vissuta, affinché non venga dimenticata. La sua testimonianza e il suo impegno contro l’antisemitismo e il razzismo sono un richiamo costante a costruire una società

S. 2M – Signora Segre, la volevo ringraziare per aver avuto tempo di rispondere alla lettera della nostra professoressa e per averci raccontato la sua bruttissima esperienza avuta nei campi di concentramento. Noi ovviamente non siamo riusciti ad immaginare completamente la sua situazione e spero che non sia stato tanto difficile per lei raccontare questi ricordi.

N. 2M – La ringrazio per la testimonianza, non potrei mai capire cosa ha passato e le difficoltà nel raccontarlo, ma lei è stata una testimone molto importante anche se è rimasta molti anni in silenzio, ha avuto poi il coraggio di raccontare cosa ha vissuto.

L. 2 M – La giornata della memoria un giorno in cui si ricorda cosa è successo nel mondo dal 1930 fino al 1945: lo sterminio degli ebrei oppure lo shoah.In questo periodo sono state sterminate

tante persone tra cui ebrei, omosessuali e anche bambini.Io ringrazio lei senatrice e anche tutte le persone che sono abbastanza forti da raccontare cosa e come è successo.

G. 2M – La giornata della memoria è una data indimenticabile che ci porta indietro del tempo, che ci fa ricordare un passato orrendo, pieno di lacrime e disperazione degli ebrei ormai deceduti in un campo di concentramento. Mi è piaciuta questa attività, attaccando delle farfalle gialle e cartelloni con delle citazioni degli ebrei salvati dall’Olucausto.

N. 2M – Credo che ognuno di noi abbia la responsabilità di raccontare le storie che ha vissuto, di mantenerle vive, affinché nessuna esperienza simile venga dimenticata e il dolore del passato possa insegnarci a non ripetere gli stessi errori e orrori. La memoria, credo che sia uno dei nostri strumenti più potenti.

E. 2M – ”Grazie Liliana Segre, per essere una voce inesauribile della memoria. Il suo impegno nel ricordarci gli orrori della Shoah è un’informazione preziosa affinché simili tragedie non si ripetano mai più. La sua testimonianza è un faro di consapevolezza e speranza per le future generazioni”

J. 2M – La Giornata della Memoria è stata molto importante perché ho avuto modo di riflettere sull’importanza di conoscere ciò che è accaduto. Mi è piaciuto realizzare le farfalle gialle, dopo appese volavano sopra le nostre teste, come simbolo di libertà e unione fra di noi.

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