
FLC CGIL Grosseto: Due vittorie decisive per il futuro della scuola e i diritti delle lavoratrici
GROSSETO – La FLC CGIL Grosseto saluta il mese di gennaio con due importanti successi nella difesa della scuola pubblica e dei diritti dei lavoratori: il dimensionamento scolastico evitato in provincia di Grosseto e la battaglia vinta per il riconoscimento del “Bonus mamme” anche alle lavoratrici precarie della scuola.
Dimensionamento scolastico: scongiurata la riduzione degli istituti in provincia
Grazie anche all’azione costante della FLC CGIL e al supporto della Provincia di Grosseto nonché della Regione Toscana, sul territorio si è riusciti a evitare la chiusura e l’accorpamento di istituti scolastici, una misura che avrebbe avuto ripercussioni pesanti su studenti, famiglie e personale scolastico. L’ IC Orbetello e IC Albinia rimarranno strutture distinte, così come i due IC di Follonica che erano a rischio fusione.
Il piano nazionale di dimensionamento avrebbe portato alla perdita di autonomia di queste scuole, con un peggioramento delle condizioni di lavoro e dell’offerta formativa, soprattutto nelle aree più periferiche.
«Questo risultato è il frutto della mobilitazione del sindacato e della collaborazione con le istituzioni locali – dichiara Alessandra Vegni, segretaria generale della FLC CGIL Grosseto. Abbiamo difeso il diritto degli studenti a un’istruzione di qualità e dei lavoratori a condizioni di lavoro dignitose. Il nostro impegno continuerà affinché la scuola pubblica non sia indebolita da logiche di risparmio che non tengono conto delle esigenze reali dei territori».
Bonus mamme: una vittoria per le lavoratrici precarie
Un altro successo arriva dalla battaglia legale condotta dalla FLC CGIL in favore delle lavoratrici precarie della scuola. Il Tribunale di Prato ha riconosciuto il diritto al cosiddetto “Bonus mamme” anche per le dipendenti a tempo determinato, accogliendo il ricorso presentato dal sindacato per conto di una collaboratrice scolastica esclusa dal beneficio.
«Si tratta di un principio di giustizia fondamentale – sottolinea Vegni – Il lavoro precario presenta già una piaga nel settore e non può essere una condizione discriminante per l’accesso ai diritti. Questa sentenza ribadisce ciò che sosteniamo da sempre: i lavoratori della scuola, indipendentemente dalla loro tipologia contrattuale, devono godere delle stesse tutele e degli stessi riconoscimenti economici».
Una scuola da difendere, una battaglia che continua
La FLC CGIL Grosseto si conferma in prima linea nella difesa della scuola pubblica e dei suoi lavoratori. Si ricorda che nelle prossime elezioni RSU in questo aprile 2025, sarà possibile rinnovare la fiducia nella FLC, a contrasto di politiche che penalizzano il settore e a favore del riconoscimento dei diritti di tutti. Il sindacato continuerà a vigilare su eventuali nuovi tentativi di ridimensionamento e a battersi per migliori condizioni salariali e lavorative, con la consapevolezza che la qualità dell’istruzione passa attraverso il rispetto e la valorizzazione di tutte le persone che lavorano nella scuola.