
Da Grosseto al CERN: l’eccellenza tecnologica di NOVAIR Noxerior Gas Systems conquista anche Ginevra
GROSSETO – Il cuore tecnologico della Maremma batte nel cuore della fisica mondiale. La società italiana Novair Noxerior Gas Systems, con sede a Grosseto, si è aggiudicata nuovamente la prestigiosa gara d’appalto internazionale per la fornitura di un generatore di azoto destinato all’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid) presso il CERN di Ginevra.
Un successo che non è una prima volta, ma una conferma: a distanza di anni, l’azienda ha battuto la concorrenza globale grazie a un sistema di autoproduzione azoto completamente customizzato ed estremamente compatto. Nei giorni scorsi, il General Manager Federico Guidarelli e il board della casa madre francese NOVAIR hanno visitato il sito dell’esperimento (Point 5) tra Ginevra in Svizzera e Cessy in Francia per lo start up ufficiale dell’unità fornita. Il generatore di azoto, già consegnato ed installato presso la sede del CERN, interamente progettato e testato nello stabilimento di via Genova, ha superato i rigorosi collaudi dei tecnici del CERN, (confermando il valore dei 3 brevetti internazionali e dell’export che oggi raggiunge 130 nazioni) e sta erogando azoto ad alta purezza necessario per l’esperimento 24 ore al giorno 365 giorni all’anno.
CERN & NOVAIR NOXERIOR GAS SYSTEMS : quando due eccellenze si incontrano
Dalla Maremma al cuore della fisica mondiale. La tecnologia di Novair Noxeriori Gas System per la generazione di azoto scende a 100 metri di profondità, a supporto dei 27 chilometri di diametro del tunnel per l’esperimento CERN P5 CMS del CERN garantendo al cliente finale :
- Sostenibilità ambientale: eliminazione dei trasporti su gomma per la consegna di gas in cisterna o bombole.
- Sicurezza sul lavoro: gestione più snella e sicura dei processi.
- Ritorno dell’investimento in tempi rapidissimi (1 anno).
A cosa serve il generatore azoto fornito da NOVAIR NGS per il CERN ?
Il Compact Muon Solenoid, o CMS è un esperimento di fisica delle particelle al Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Il rivelatore CMS è progettato per studiare le particelle prodotte in collisioni protone-protone ad alta energia e ioni pesanti per cercare risposte a domande fondamentali come perché il mondo è come è, perché alcune particelle pesano più di altre e cosa costituisce la materia oscura nell’Universo. Il rivelatore CMS si trova nel Punto 5 del CERN, a 100 m sottoterra nel villaggio francese di Cessy vicino a Ginevra. L’esperimento è in funzione e i dati ora raccolti dal CMS vengono distribuiti agli istituti di tutto il mondo per essere analizzati. La collaborazione CMS coinvolge 4300 fisici delle particelle, ingegneri, tecnici, studenti e personale di supporto di 179 università e istituti in 41 paesi
«In questi giorni abbiamo avuto il piacere di tornare in Svizzera al CERN – spiega Federico Guidarelli, general mnager di Dichiarazione del General Manager di Novair Noxerior Gas Sysitem – a distanza di oltre dieci anni, per visitare l’esperimento per il quale abbiamo già fornito due generatori di azoto destinati all’inertizzazione del tunnel. È stato motivo di grande orgoglio scoprire che il primo generatore fornito ha lavorato ininterrottamente per 12 anni, 24 ore su 24, senza il minimo problema. Sapere che il CERN ci ha rinnovato la sua fiducia affidandoci la fornitura di un secondo impianto per lo stesso scopo mi ha fatto capire che, nel nostro piccolo, abbiamo davvero realizzato qualcosa di straordinario».
«Il cliente stesso ha confermato la piena soddisfazione – ha aggiunto Guidarelli -, documentando in nostro presenza un ROI (ritorno dell’investimento) in un solo anno dopo l’acquisto. Durante la visita siamo scesi a 100 metri di profondità per vedere da vicino il Large Hadron Collider (LHC) e il rivelatore CMS (Compact Muon Solenoid), uno degli esperimenti di punta del CERN. È un luogo straordinario dove la tecnologia incontra la scienza al limite tra fantascienza e realtà. L’assegnazione di questo progetto alla nostra realtà per la seconda volta è un risultato storico per l’azienda che grazie al supporto di tutte le proprie risorse interne è riuscita anche in questo caso a battere la concorrenza spietata di multinazionali con migliaia di dipendenti in tutto il mondo dimostrando che la tecnologia, l’affidabilità e le performance dei prodotti realizzati nei nostri stabilimenti di Grosseto non hanno eguali a livello mondiale».
«Siamo fieri ed orgogliosi che i nostri generatori di azoto supportino progetti che spostano i confini della nostra conoscenza dell’universo – ha concluso Guidarelli – e siamo certi che questi traguardi non si raggiungono per caso né per fortuna ma sono frutto di anni ed anni di sforzi e sacrifici nel rendere un prodotto “Il prodotto di riferimento” a livello mondiale. Un sentito ringraziamento al team del CERN per l’accoglienza e per le stimolanti discussioni tecniche».



