
GROSSETO. La nomina di Dario Rosini a nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est stimola il dibattito politico. Dal territorio arrivano i primi commenti bipartisan di auguri al neo dirigente, accompagnati dalle rispettive visioni sulle priorità e sulle sfide che attendono l’azienda sanitaria nei prossimi anni.
A intervenire per primi sono il deputato PD grossetano Marco Simiani e il consigliere regionale FdI Luca Minucci.
Simiani, che accoglie positivamente la nomina sottolineando le competenze di Rosini: «Rivolgo a Dario Rosini i miei migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico alla guida della Asl Toscana Sud Est. La sua esperienza maturata all’interno del sistema sanitario regionale e la profonda conoscenza dell’azienda rappresentano elementi importanti per affrontare con competenza le sfide che riguardano i territori di Arezzo, Siena e Grosseto».
Il deputato PD pone poi l’accento sulle necessità imminenti della sanità locale: «La sanità della Toscana Sud Est ha bisogno di una gestione attenta, capace di ascoltare i territori e di rafforzare i servizi e i presidi sanitari. Sono certo che Rosini saprà mettere a disposizione la propria esperienza per garantire qualità dell’assistenza e risposte efficaci ai cittadini».
Da FdI arriva la richiesta di un netto cambio di rotta. A dirlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, dopo che il governatore Eugenio Giani ha nominato il nuovo direttore per l’Asl Toscana Sud Est.
Minucci, denunciando una situazione fatta di «ospedali in grande affanno, case di comunità senza personale e apparecchiature», rivolge il proprio messaggio al nuovo vertice dell’Asl: «Vogliamo augurare buon lavoro a Dario Rosini, nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est, ci aspettiamo una forte discontinuità rispetto al suo predecessore».
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia conclude poi la sua disamina tracciando un quadro critico, con particolare attenzione alla provincia di Grosseto: «Ospedale di Grosseto in grande affanno con pochi medici e infermieri e liste d’attesa infinite, case di comunità senza personale e apparecchiature, ospedali territoriali, di Massa Marittima, Orbetello e Castel del Piano, che progressivamente vengono depotenziati a causa del piano del precedente direttore Marco Torre di accentrare le urgenze chirurgiche nel capoluogo maremmano. Tanto lavoro da fare e risposte da dare ai cittadini».
