
ROSELLE – Domenica 13 settembre 2026, in occasione del 40° anniversario dall’inaugurazione dell’Osservatorio astronomico comunale di Grosseto, i fondatori dell’Associazione astrofili di Grosseto (AMSA) e i primi soci della stessa si sono dati appuntamento per un pranzo in ricordo di quell’evento che unì Amministrazione comunale, i musei di storia naturale e archeologico, l’Unione astrofili italiani, l’Associazione astrofili di Grosseto e la popolazione grossetana, in una cerimonia di taglio del nastro da parte del sindaco Flavio Tattarini accompagnato dalle autorità civili e religiose.
«È doveroso ricordare che la conferenza di inaugurazione fu tenuta dall’illustre astronomo prof. Massimo Capaccioli, nato a Montenero d’Orcia e deceduto a maggio di quest’anno – raccontano i fondatori Ivano Neri e Piero Pecoraro – In diverse occasioni ha onorato Grosseto con conferenze divulgative che evidenziavano la sua profonda cultura, non solo astronomica ma multidisciplinare».
L’inaugurazione dell’osservatorio fu inserita nel programma del XX Congresso nazionale UAI (Unione astrofili italiani) che si tenne il 12-13-14 settembre 1986 a Grosseto e vide la partecipazione dei soci di tutta Italia e l’elezione dell’allora presidente Amsa Grosseto, Ivano Neri, nel direttivo nazionale.
«In occasione di questo 40° anniversario crediamo sia opportuno rammentare – sottolineano i fondatori – ciò che permise alla scienza astronomica di emergere in un territorio a prevalente vocazione agricola, cioè la costituzione dell’associazione Associazione Maremmana Studi Astronomici (Amsa) il 18 aprile 1983 da parte dei soci fondatori: Enzo Malpassi, Sergio Gostinicchi, Piero Pecoraro, Bruno Cardinali e Ivano Neri, che successivamente proposero di dotare il territorio di uno strumento altamente qualificante dal punto di vista scientifico e trovarono pronta l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Tattarini, il direttore del Museo di storia naturale dott. Giuseppe Guerrini e il direttore del Museo Archeologico e d’Arte dott. Aldo Mazzolai a intraprendere questo percorso».
«Nel giro di poco più di tre anni Grosseto fu dotato di uno strumento scientifico all’avanguardia ad uso dell’associazione Amsa ma soprattutto delle scuole e della popolazione – ricordano -. Da allora l’entusiasmo fu molto e i risultati si videro a partire dalla prima tesi di laurea in matematica, dell’attuale prof. Enrico Manfucci di Grosseto, con oggetto l’attività di osservazione dall’osservatorio di Casette di Mota. Altri soci di quei tempi sono oggi in attività in osservatori di rilevanza mondiale e operano professionalmente nella ricerca astronomica».
«Nonostante le vicissitudini vissute dall’osservatorio in questi primi quarant’anni il bilancio è sicuramente positivo – concludono – non solo dal punto di vista scientifico ma anche umano, avendo costruito un gruppo coeso di amici con passioni in comune: l’astronomia, il rispetto nei rapporti umani, l’amicizia e la fattiva autentica collaborazione».
I due soci fondatori Amsa, Ivano Neri e Piero Pecoraro, orgogliosi del lavoro svolto, ringraziano con tutto il cuore quanti hanno collaborato alla realizzazione di un sogno e augurano altrettanti successi a quanti potranno utilizzare questa struttura ancora per molti anni.