
FOLLONICA – «Lo scorso 30 giugno si è concluso l’incarico della portavoce del sindaco di Follonica che, ad oggi, non risulta rinnovato. Vogliamo innanzitutto ringraziare la professionista per il lavoro svolto in questi mesi. Le nostre critiche, infatti, non hanno mai riguardato le persone né la professionalità di chi ha lavorato per l’Amministrazione, ma una precisa scelta politica: quella di destinare ingenti risorse allo staff del sindaco. Una scelta che abbiamo contestato con forza fin dall’inizio».
Così i consiglieri comunali di opposizione Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella.
«La conclusione di questo incarico rappresenta oggi un’occasione importante. L’Amministrazione può interrogarsi sulla reale necessità di ricoprire nuovamente quella posizione, soprattutto considerando che nel frattempo è stata individuata una figura incaricata della gestione della comunicazione sui social network. C’è un fatto che, forse, vale più di tante dichiarazioni: Follonica ha attraversato tutta l’estate senza una portavoce. E, a quanto pare, l’Amministrazione ha continuato tranquillamente a svolgere la propria attività».
«Se per oltre due mesi si è potuto fare a meno di quella figura, forse è legittimo domandarsi se oggi sia davvero necessario ricoprirne nuovamente il ruolo. Per questo ci auguriamo che non si proceda semplicemente a sostituire una persona con un’altra, ricostituendo automaticamente un incarico che, alla prova dei fatti, non sembra essere così indispensabile. C’è, inoltre, un altro aspetto sul quale vogliamo essere molto chiari».
«Gli incarichi pubblici non possono diventare strumenti per risolvere gli equilibri politici della maggioranza. Non sono premi di consolazione, non sono compensazioni e non possono trasformarsi in caselle da utilizzare quando c’è qualche malumore da gestire o qualche rapporto politico da ricucire. Sarebbe davvero difficile spiegare ai cittadini che, dopo un’intera estate trascorsa senza portavoce e senza particolari conseguenze per l’attività dell’Amministrazione, quella figura debba improvvisamente diventare indispensabile proprio nel momento in cui, all’interno della maggioranza, sembrano esserci questioni politiche ed equilibri da sistemare».
«Le esigenze del Comune e il rispetto per l’Istituzione che si rappresenta devono venire prima delle esigenze dei partiti e le professionalità devono essere individuate perché servono alla città, non perché servono a qualcuno. Per questo, qualora il Sindaco decidesse di procedere con una nuova nomina, chiediamo fin da ora la massima trasparenza sulle ragioni della scelta, sulle competenze richieste e sul percorso che porterà all’individuazione della nuova figura; Follonica non può permettersi che gli incarichi pagati con i soldi dei cittadini diventino un modo per tenere insieme una maggioranza o per risolvere le questioni interne alle forze politiche che la compongono».
«Noi continueremo a fare quello che abbiamo fatto fin dall’inizio: distinguere sempre le persone dalle scelte politiche e rispettare il lavoro e la professionalità di chi presta la propria attività per il Comune, ma continueremo anche a vigilare attentamente. Perché una cosa è scegliere le professionalità di cui un’Amministrazione ha realmente bisogno. Un’altra è utilizzare le istituzioni e le risorse dei cittadini per sistemare gli equilibri della politica».