
FOLLONICA – Continua la raccolta di firme per proporre una legge di iniziativa popolare per introdurre una tassazione sui grandi patrimoni superiori ai due milioni di euro (esclusa la prima casa).
«Oggi chi vive di rendita paga meno tasse, in percentuale, di chi lavora», ricordano i promotori della raccolta firme, Follonica a Sinistra-Rifondazione Comunista.
«Ad esempio, i redditi da rendite finanziarie sono tassati al massimo al 26% – precisano – addirittura per i redditi delle holding di famiglia la tassazione può scendere all’1,2%. Infine, per i neo-residenti, la tassa sui redditi da capitale estero è per 10 milioni di euro tra l’1% e il 3%».
«Al contrario – proseguono – sappiamo che l’Irpef che pagano lavoratori e pensionati varia tra il 23 e il 43%. Questo è chiaramente un ingiusto paradosso. La tassa che vogliamo sulle grandi ricchezze non sarebbe una misura punitiva ma è un investimento pubblico. La tassa insisterebbe su 300mila residenti in Italia mentre 59 milioni di persone non vedrebbero aumentare di un centesimo le proprie tasse».
Questo, secondo le stime, genererebbe un introito aggiuntivo nelle casse dello Stato di 24 miliardi all’anno. «Che servirebbero per migliorare i servizi pubblici come la sanità, la scuola, l’assistenza alla disabilità – proseguono – per costruire una vera politica solidale sulla casa, sull’ambiente e sulla sicurezza del lavoro e infine anche per sostenere il reddito dei più deboli e per abbassare l’IRPEF alla maggioranza degli italiani».
Dove e quando firmare
«Le 50mila firme necessarie sono state già raggiunte online – ricordano – ma vogliamo insistere a raccoglierle fino a novembre, per aumentare la pressione degli italiani sul Parlamento e spingerlo in questa direzione».
Il prossimo giorno di raccolta delle firme fisiche avviene dunque davanti al supermercato Coop di via Chirici domenica 23 agosto dalle 10 alle 12:30. «Invitiamo tutte e tutti le follonichesi a firmare per la campagna “UnPerCentoEquo”», concludono.