
GROSSETO – È morto Luciano Bragagni, per tanti anni «anima e guida del Campeggio Il Sole di Marina di Grosseto. Con Luciano se ne va un pezzo importante della storia turistica di questo tratto di costa», lo ricorda Roberto Costantini, socio della Cooperativa Il Sole.
La trasformazione del campeggio
A Bragagni, ricorda Costantini, «si deve la trasformazione di quella che era nata nel lontano 1973 come un’esperienza amatoriale e dilettantistica, per l’intuizione e la caparbietà di un gruppo di Vigili urbani di Grosseto, in una realtà turistica solida e di qualità, capace di accogliere generazioni di famiglie, unendo rigore e cura ad un approccio amichevole, tale da creare una vera e propria comunità».
«Fu proprio nella fase di consolidamento del campeggio che Luciano seppe costruire relazioni destinate a durare nel tempo – prosegue -: le convenzioni con il Cral Enel di Milano, con il Dopolavoro Ferroviario di Firenze e con il Consiag di Prato portarono a Il Sole intere comunità di lavoratori e di famiglie, anno dopo anno e generazione dopo generazione, contribuendo a fare del campeggio un punto di riferimento ben oltre i confini della Maremma».
Un unicum nel panorama toscano
Costantini ricorda anche «l’esperienza, durata molti anni, del pontile per l’ormeggio delle barche sul canale San Rocco, con accesso diretto al campeggio: un’intuizione che rese il Campeggio Il Sole un vero e proprio unicum nel panorama turistico toscano, capace di offrire ai propri ospiti qualcosa che altrove semplicemente non si trovava».
Il ricordo dell’uomo

«Dietro i modi talvolta un po’ spigolosi, conoscendolo si apprezzava l’uomo colto, curioso, mai banale, di ottima compagnia – racconta Costantini -: bastava una conversazione con lui, magari in occasione di una cena estiva, per scoprire quanto ci fosse di autentico e di profondo dietro quella scorza; chi ha avuto la fortuna di frequentarlo sa quanto quella sua compagnia fosse un privilegio». E aggiunge: «Lo ricordo con sincero affetto e grande stima, dopo oltre cinquant’anni di conoscenza: un’amicizia lunga una vita, nata quando il campeggio muoveva i primi passi e cresciuta insieme a esso».
Il futuro del Sole e il cordoglio
«Sono sicuro che Giammarco saprà continuare l’opera del babbo Luciano – conclude Costantini – perpetrando quel senso di “fraternità” che ha sempre contraddistinto questo campeggio, dove gli ospiti non sono solo “ospiti” ma parte attiva di una comunità che ha saputo creare amicizie per una vita». A nome anche di tutti i soci della Cooperativa Il Sole, Costantini rivolge «le mie più sentite condoglianze alla moglie Laura e ai figli Azzurra e Giammarco».