
SEGGIANO – Una situazione di disagio e potenziale pericolo che interessa una parte dei residenti della frazione di Poggioferro, nel comune di Seggiano. A portarla all’attenzione dell’opinione pubblica è un cittadino, Giorgio Monaci, residente in località Poggioferro, che denuncia «da circa due anni le condizioni di un tratto della pubblica illuminazione».
I cavi penzolanti a ridosso della strada
Secondo quanto riferito da Monaci, i cavi e i dispositivi della linea elettrica risultano penzolanti a pochissimi centimetri dal suolo, a ridosso della strada pubblica. Una parte dell’impianto, sostiene, sarebbe inoltre fissata a una ringhiera metallica, «in palese contrasto con i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente». A causa di questo degrado, spiega, in concomitanza con periodi piovosi o umidi l’impianto cessa di funzionare, «lasciando un’ampia porzione della frazione al buio per giorni e aggravando i rischi per la sicurezza stradale e l’incolumità dei passanti».
Le segnalazioni al Comune
La situazione, prosegue il cittadino, è stata ripetutamente segnalata agli organi competenti del Comune di Seggiano — sindaco, assessore ai lavori pubblici e responsabile dell’area tecnica — sia con comunicazioni formali sia per le vie brevi. A seguito di un accesso agli atti, sottolinea Monaci, sarebbe emerso che a distanza di circa due anni dalle prime segnalazioni non è stato ancora predisposto alcun progetto per la messa in sicurezza del tratto.

«Assenza di programmazione»
Nella sua nota il cittadino ritiene l’inerzia «difficilmente giustificabile». Da un lato, argomenta, la continuità amministrativa dell’attuale guida comunale, giunta al terzo mandato, escluderebbe una mancata conoscenza del territorio; dall’altro, le dichiarazioni della campagna elettorale della primavera 2024, che evidenziavano un cospicuo avanzo di amministrazione, escluderebbero anche una carenza di risorse. «Ci si trova pertanto dinanzi a una evidente assenza di programmazione e a una non corretta scala di priorità nella tutela della sicurezza pubblica», scrive.
L’esposto al prefetto
Monaci informa infine di aver già fatto un esposto al prefetto di Grosseto, «affinché possa intervenire come stimolo nei confronti dell’amministrazione comunale». In assenza di un riscontro concreto, annuncia che nelle prossime settimane verrà depositato un esposto alla Procura della Repubblica e presso gli organi di vigilanza competenti «per accertare eventuali profili di responsabilità».