
GROSSETO – «Non è accettabile che passi l’idea di un Comune inadempiente. I fatti raccontano un’altra storia». L’Amministrazione comunale di Grosseto interviene sulla situazione dello stadio Carlo Zecchini e replica alle recenti dichiarazioni dei vertici dell’Us Grosseto. Una presa di posizione articolata, con la quale il Comune ricostruisce gli interventi effettuati negli ultimi mesi, affrontando anche le questioni dei pannelli pubblicitari a Led, dei servizi della Polizia municipale e degli spogliatoi.
«L’Amministrazione comunale ritiene doveroso intervenire nuovamente sul tema dello stadio Zecchini – afferma il Comune – alla luce di dichiarazioni recentemente rilasciate dai vertici dell’Us Grosseto che restituiscono una rappresentazione dei fatti che non corrisponde a quella che emerge dagli atti, dalle attività svolte e dalle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti».
«Lo stadio arriva al campionato grazie al lavoro degli uffici»
L’Amministrazione precisa di non voler «alimentare polemiche», ma allo stesso tempo di non poter accettare che il lavoro svolto dai propri uffici e dipendenti «venga liquidato o rappresentato come un ostacolo alla partenza della stagione».
«Una cosa deve essere chiara: lo stadio Zecchini arriva all’avvio del campionato grazie e soprattutto al lavoro straordinario svolto dall’Amministrazione comunale e dai suoi uffici».
Secondo quanto riferito dal Comune, in tre mesi sono stati programmati, finanziati e realizzati interventi per circa 280mila euro, per rispondere alle prescrizioni e alle necessità legate alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità dell’impianto.
Tra gli interventi vengono indicati la rimozione delle panchine interrate, il ripristino del manto e l’acquisto e installazione di nuove panchine mobili per 22 giocatori secondo le prescrizioni della Lega Pro; la verifica, riparazione e il potenziamento dell’impianto di illuminazione; la sostituzione del serbatoio antincendio e il ripristino della verniciatura ignifuga della facciata della tribuna coperta.
A questi si aggiungono la verifica e riparazione dell’illuminazione di emergenza, la messa in sicurezza degli spalti delle curve nord e sud, l’estensione della videosorveglianza alle strade limitrofe su richiesta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e la riattivazione del sistema dei tornelli con i relativi adeguamenti tecnologici.
«Non sono opinioni – sottolinea l’Amministrazione –. Sono lavori, atti amministrativi, affidamenti, risorse pubbliche e interventi realizzati».
Il caso dei pannelli pubblicitari a Led
Uno dei punti sui quali il Comune interviene riguarda i pannelli pubblicitari a Led. L’Amministrazione ricostruisce anche le tempistiche della vicenda.
«Le specifiche tecniche definitive sono state trasmesse alla Società nei primi giorni di agosto. Successivamente la richiesta di potenza è stata incrementata da 70 a 83 kW e la consegna dei materiali è avvenuta l’11 agosto».
Il Comune sostiene di essersi attivato per cercare una soluzione, mantenendo il confronto con i soggetti istituzionali coinvolti, ma precisa che «è necessario distinguere tra collaborazione istituzionale e sostituzione di competenze».
Secondo l’Amministrazione, infatti, «l’eventuale utilizzo di un gruppo elettrogeno temporaneo o la realizzazione di una linea elettrica definitiva richiedono progettazioni, autorizzazioni, verifiche in materia di sicurezza e prevenzione incendi», oltre all’eventuale coinvolgimento della Commissione provinciale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo.
«Non esiste, dunque, una scorciatoia amministrativa che consenta al Comune di decidere unilateralmente tempi e modalità di attivazione di un impianto elettrico. Il Comune può coordinare, sollecitare, facilitare e collaborare. Non può, semplicemente perché viene richiesto pubblicamente, sostituirsi agli altri soggetti titolari delle responsabilità e delle autorizzazioni».
Polizia municipale: «Non possiamo usare risorse dei cittadini»
Altro tema affrontato è quello dei servizi della Polizia municipale svolti su richiesta di soggetti terzi.
Il Comune ricorda che il 21 luglio, con la deliberazione della Giunta comunale numero 294, è stato modificato il regolamento comunale alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale e, in particolare, della sentenza 106/2025 della Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Campania.
Secondo la ricostruzione dell’Amministrazione, la sentenza ribadisce l’applicazione della disciplina statale prevista dall’articolo 22, comma 3-bis, del decreto legge 50/2017, convertito dalla legge 96/2017, relativamente ai costi dei servizi di sicurezza e polizia stradale prestati dalla Polizia locale nell’interesse di iniziative private con finalità lucrative.
«È quindi bene dirlo con chiarezza: il Comune non può utilizzare risorse dei cittadini per finanziare servizi che la legge pone a carico di soggetti privati. Non è una scelta politica. Non è una nuova regola inventata dal Comune di Grosseto, è il rispetto della legge».
L’Amministrazione cita inoltre il caso del Comune di Bologna, «che ospita una squadra di Serie A e disciplina espressamente i servizi di sicurezza e polizia stradale resi dalla Polizia locale in occasione di iniziative private».
«Pensare che il Comune debba derogare alla legge per agevolare una società sportiva significherebbe chiedere all’Amministrazione di fare esattamente ciò che un ente pubblico non può fare».
Spogliatoi, avviato il percorso progettuale
Nella nota viene affrontata anche la questione degli spogliatoi dello Zecchini. Il Comune riferisce di aver sottoscritto l’accordo con la Regione Toscana, avviato il percorso progettuale e di essere al lavoro sulla documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione del Coni.
«Anche in questo caso – precisa l’Amministrazione – il procedimento è stato accompagnato da numerosi incontri e momenti di confronto con la Società sportiva».
Il Comune ribadisce quindi che «lo stadio Zecchini è un patrimonio della città» e sostiene di averlo dimostrato «investendo risorse e mettendo a disposizione strutture e competenze per consentire lo svolgimento del campionato».
«Non si possono riscrivere i fatti»
La nota si chiude con una difesa del lavoro svolto nelle ultime settimane dai dipendenti comunali.
«Gli uffici hanno lavorato sotto una pressione straordinaria, affrontando progettazioni, procedure amministrative, affidamenti, verifiche, sopralluoghi, coordinamento con imprese e soggetti istituzionali, spesso con tempi estremamente compressi».
Da qui la replica alle critiche: «A fronte di questo lavoro, non è accettabile che passi l’idea di un Comune inadempiente. I fatti raccontano un’altra storia. Raccontano di un’Amministrazione che in tre mesi ha messo in campo circa 280.000 euro di interventi e che ha affrontato decine di adempimenti per consentire allo stadio Zecchini di arrivare pronto all’inizio del campionato».
«Si può discutere di tutto – conclude l’Amministrazione comunale –, ma non si possono riscrivere i fatti».

