
ORBETELLO – Il sopralluogo dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Filippo Boni alla stazione di Orbetello-Monte Argentario, il 6 agosto, ha rappresentato un importante passo avanti nel percorso iniziato il 16 luglio con il tavolo regionale sulla linea Tirrenica. È il giudizio del Comitato pendolari Costa Tirrenica, che apprezza il percorso avviato e intende continuare a contribuire con spirito costruttivo, mettendo a disposizione dati, segnalazioni e proposte.
Il Comitato ringrazia l’assessore Boni per la disponibilità dimostrata, insieme alla Provincia di Grosseto, ai Comuni della Costa d’Argento, ai consiglieri regionali presenti, a Rfi, Trenitalia e a tutti i soggetti coinvolti nel confronto.
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I primi risultati
I primi risultati, sottolinea il Comitato, ci sono. La Regione ha annunciato uno sconto del 50% sugli abbonamenti ferroviari mensili di ottobre, utilizzando 1,5 milioni di euro derivanti dalle penali applicate a Trenitalia: un segnale concreto di attenzione verso gli utenti dopo mesi particolarmente difficili sulla rete ferroviaria regionale.
Dal 31 agosto il RV 4132 tornerà inoltre a partire da Orbetello anziché da Grosseto, eliminando il trasferimento in autobus lungo l’Aurelia; da gennaio è previsto il ritorno dell’attestazione a Orbetello anche del 4129, compatibilmente con l’avanzamento dei cantieri. Nella stazione sono poi in corso o programmati interventi sulla sala d’attesa, sui servizi igienici, sull’accessibilità e sulla sicurezza, anche se per alcune opere dovranno ancora essere individuate le risorse necessarie.
I problemi ancora aperti
Restano tuttavia problemi strutturali. Grosseto rappresenta ancora, di fatto, il limite meridionale di attestazione per gran parte dei servizi regionali toscani, mentre a Orbetello sono pochissimi i treni che iniziano o terminano la propria corsa e, nel periodo invernale, l’offerta è affidata principalmente ai Regionali Veloci Roma-Pisa.
Orbetello non è inoltre sede di una Sala Blu, uno dei centri Rfi che organizzano e coordinano l’assistenza ai viaggiatori con disabilità o mobilità ridotta. A questo si aggiungono le criticità delle stazioni di Albinia e Capalbio, in particolare per marciapiedi, pensiline, accessibilità e protezione dei viaggiatori. Criticità ancora più rilevanti se si considera l’alternativa al treno per chi deve spostarsi tra Capalbio e Grosseto: la SS1 Aurelia, una strada che presenta rilevanti problemi di sicurezza e che non può rappresentare l’unica risposta alla mobilità quotidiana di lavoratori, studenti, residenti e turisti.
«La Toscana non finisce a Grosseto»
Per questo il Comitato continua a sostenere un principio semplice: la Toscana non finisce a Grosseto ma a Capalbio, primo Comune toscano provenendo dal Lazio, di cui anche la programmazione del trasporto ferroviario regionale deve tenere conto. Da qui la richiesta che Orbetello-Monte Argentario diventi il capolinea minimo di riferimento della Toscana meridionale, valutando il prolungamento fino a Orbetello di alcuni dei servizi che oggi terminano a Grosseto e rafforzando i collegamenti dell’intera Costa d’Argento.
L’impegno assunto dall’assessore Boni a riconvocare il tavolo con cadenza trimestrale permetterà di verificare progressivamente risultati e criticità ancora aperte. «Il Comitato continuerà a partecipare con spirito collaborativo – concludono i pendolari – con un obiettivo preciso: trasformare l’attenzione dimostrata in risultati concreti, risorse e tempi certi».