
GROSSETO. Sei milioni di euro per mettere in sicurezza l’Ombrone a Grosseto. È l’investimento previsto per il territorio grossetano dal secondo stralcio del Documento operativo per la difesa del suolo 2026 (Dods), approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta. Le risorse serviranno al consolidamento dell’argine destro dell’Ombrone in corrispondenza della strada provinciale 154, uno degli interventi più consistenti dell’intero piano.
L’intervento sull’Ombrone
Il finanziamento per Grosseto rientra tra le opere maggiori la cui realizzazione fa capo al Genio civile. Il consolidamento dell’argine destro dell’Ombrone punta a ridurre il rischio idraulico in un tratto delicato del corso d’acqua, in linea con i criteri di sostenibilità ambientale, cantierabilità e massima efficacia nella mitigazione del rischio che guidano la progettazione in tutta la Toscana.
Il piano regionale
Il secondo stralcio del Dods, dopo il primo approvato lo scorso marzo, prevede complessivamente 27 milioni e 898mila euro di investimenti tra realizzazione e progettazione di nuove opere. Di questi, un milione e 312mila euro sono a valere sull’annualità 2026, 15 milioni e 876mila euro sul 2027 e 10 milioni e 709mila euro sul 2028, nell’ambito del bilancio finanziario gestionale 2026-2028. Si tratta di interventi di competenza regionale o realizzati con i Consorzi, i Comuni e le Province interessate, previa stipula di apposite convenzioni. «La difesa del suolo è una priorità assoluta per la Regione Toscana – ha detto il presidente Eugenio Giani –. I cambiamenti climatici ci impongono di intervenire rendendo il territorio più resiliente e capace di affrontare eventi meteorologici di intensità crescente. Con questo provvedimento mettiamo a disposizione di Comuni, Province e Consorzi le risorse necessarie per realizzare le opere prioritarie di cui ciascun territorio ha bisogno per rispondere alle nuove criticità e garantire maggiore sicurezza alle comunità».
Gli altri interventi in Toscana
Tra le opere più rilevanti figura la messa in sicurezza del Rio Ardenza a Livorno, con l’intervento sui Tre ponti a seguito dell’alluvione del settembre 2017, per un cofinanziamento totale di oltre 10 milioni di euro. Nel Comune di Lastra a Signa, in provincia di Firenze, sono stati stanziati 3 milioni e 800mila euro per il ripristino del muro di sponda del Fosso della Guardiana. In provincia di Pistoia, il Genio civile si avvarrà del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno per due interventi da oltre tre milioni e mezzo: il riassetto idraulico del reticolo minore del bacino dell’Ombrone pistoiese in località Barba, tra Pistoia e Quarrata, e il riassetto del Fosso Ombroncello, sempre a Quarrata, con la realizzazione di una nuova cassa di espansione. «Così si combattono gli effetti dei cambiamenti climatici, con opere concrete per la riduzione del rischio – ha commentato il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika –. Un investimento importante per un piano operativo ambizioso, frutto del lavoro di ricognizione del nostro Genio civile che fissa le priorità insieme ai territori».
I fondi statali
La Giunta ha inoltre approvato la proposta che la Regione invierà al ministero dell’Ambiente per la Programmazione nazionale 2026, per complessivi 28 milioni e 358mila euro. Gran parte di queste risorse, per un importo di 23 milioni e 922mila euro, sarà destinata a dare copertura economica a cinque interventi individuati in precedenti programmi o accordi di programma nazionali. Tra questi, il finanziamento richiesto di 16 milioni e 640mila euro per la cassa di espansione Prulli, del sistema di casse di espansione del Valdarno, nel Comune di Figline-Incisa.
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