
RISPESCIA – Innovazione, sostenibilità, etica e capacità dei territori di generare valore condiviso sono stati al centro degli appuntamenti che oggi hanno animato lo Spazio Dibattiti di Festambiente 2026, il festival nazionale di Legambiente in corso a Rispescia fino al 9 agosto.
Il pomeriggio si è aperto con il Premio innovazione, sostenibilità ed etica. La parola ai territori, un momento dedicato alle realtà che hanno saputo trasformare sostenibilità e innovazione in percorsi concreti, capaci di produrre ricadute positive sul territorio e sulle comunità. Sono intervenuti Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, e Fabio Becherini, direttore generale di Banca TEMA, insieme alle testimonianze delle aziende premiate.
Un confronto che ha restituito un’immagine dinamica e concreta della transizione ecologica, dove imprese, istituzioni e comunità possono diventare protagoniste di un cambiamento capace di coniugare competitività, responsabilità ambientale e attenzione alle persone.
“Premiare innovazione, sostenibilità ed etica significa riconoscere il valore di chi, nei territori, sta già costruendo il cambiamento – ha dichiarato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente. Abbiamo bisogno di esperienze capaci di dimostrare che la transizione ecologica non è un costo, ma una straordinaria opportunità di sviluppo, occupazione e rigenerazione dei territori. Le aziende premiate oggi rappresentano esempi concreti di come sia possibile innovare mettendo al centro la tutela dell’ambiente, la qualità del lavoro e il benessere delle comunità. È proprio da queste esperienze che dobbiamo ripartire per accelerare il cambiamento”.
“Consegnare questo premio – ha dichiarato Fabio Becherini, direttore generale Banca TEMA – significa dare voce a esperienze che dimostrano come innovazione, sostenibilità ed etica non siano principi astratti, ma scelte quotidiane che nascono nei territori. Come Banca di Credito Cooperativo crediamo che il futuro si costruisca valorizzando le buone pratiche, perché sono le comunità, con la loro capacità di innovare senza perdere il senso della responsabilità, a generare il cambiamento più autentico e duraturo. Oggi premiamo progetti, ma soprattutto premiamo un modo di fare sviluppo: quello che mette al centro le persone, il territorio e il bene comune.”
A seguire, il dibattito si è spostato sul tema “Dalla biodiversità naturale a quella sociale e finanziaria per mantenere vive le Comunità”, un confronto ampio e articolato sulla necessità di considerare la biodiversità non soltanto come patrimonio naturale da proteggere, ma come un valore che riguarda anche la dimensione sociale, economica e finanziaria dei territori.
L’incontro ha riunito rappresentanti del mondo ambientalista, istituzionale, economico, accademico e finanziario. Sono intervenuti Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Francesco Carri, presidente di Banca Tema, Fabio Becherini, direttore generale di Banca TEMA, Leonardo Marras, assessore alle Attività produttive, all’economia e al turismo della Regione Toscana, Enrico Bernardini, capo della Divisione Cambiamenti climatici e sostenibilità della Banca d’Italia, Ivan Faiella, economista dell’energia e dell’ambiente, Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana, e Donatella Ciofani, direttrice del Parco regionale della Maremma. Ha concluso i lavori Giuliano Amato.
Al centro del confronto la sfida di mantenere vive le comunità, soprattutto nelle aree più fragili, attraverso nuovi modelli di sviluppo capaci di mettere in relazione tutela della natura, inclusione sociale, accesso alle opportunità, strumenti finanziari e capacità di innovazione.
“La biodiversità è un patrimonio che va ben oltre la dimensione ambientale: è la capacità di un territorio di essere vivo, resiliente, inclusivo e capace di guardare al futuro – ha sottolineato Angelo Gentili. Per questo dobbiamo lavorare per costruire comunità sempre più forti, nelle quali la tutela degli ecosistemi proceda insieme alla creazione di opportunità economiche e sociali. La crisi climatica ci impone di accelerare e di farlo mettendo in rete competenze, istituzioni, imprese, mondo finanziario, università e cittadini. Solo attraverso questa alleanza possiamo contrastare lo spopolamento, sostenere i territori più fragili e costruire un modello di sviluppo realmente sostenibile, capace di non lasciare indietro nessuno”.
“Così come un ambiente ricco di biodiversità è più forte e resiliente, anche una comunità cresce quando sa valorizzare le differenze, includere le persone e creare legami di fiducia – ha dichiarato Francesco Carri, presidente di Banca TEMA. Le Banche di Credito Cooperativo nascono proprio con questa missione: mettere la finanza al servizio delle comunità, affinché nessun territorio resti ai margini e lo sviluppo sia davvero sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e umano. La biodiversità non riguarda soltanto gli ecosistemi: riguarda anche il modo in cui costruiamo sviluppo. Una BCC genera valore quando riesce a sostenere persone, imprese e territori nelle loro differenze, trasformando la diversità delle comunità in opportunità di crescita condivisa. La finanza cooperativa è uno strumento concreto per mantenere vive le comunità, perché investe nelle relazioni prima ancora che nei numeri.”
I due appuntamenti hanno confermato ancora una volta il ruolo di Festambiente come luogo di confronto e di elaborazione, dove le grandi sfide della transizione ecologica vengono affrontate a partire dalle esperienze concrete e dalle esigenze dei territori. Un percorso che mette insieme ambiente, economia, innovazione e dimensione sociale per costruire comunità più resilienti e un futuro più giusto e sostenibile.
ELENCO DEI PREMIATI
Il Melograno Cooperativa sociale
Melograno Società Cooperativa Sociale è una cooperativa sociale di tipo B nata nel 2018 dalla fusione delle cooperative sociali Lisa di Grosseto e Il Nodo di Follonica, entrambe attive da oltre trent’anni nei percorsi di inclusione lavorativa di persone in condizione di svantaggio. Radicata principalmente nel territorio maremmano, Melograno interpreta l’impresa sociale come uno strumento di sviluppo locale, coniugando sostenibilità economica, responsabilità sociale e valorizzazione del territorio.

La cooperativa non si limita all’erogazione di servizi, ma sviluppa e gestisce attività economiche reali nei settori del turismo sostenibile e accessibile, della ricettività, della ristorazione, della manutenzione del verde, dei servizi ambientali e della valorizzazione del patrimonio territoriale, trasformandole in opportunità concrete di inserimento lavorativo, crescita professionale e autonomia per persone in condizione di fragilità.
Da questa visione nasce Ruote Libere, un progetto che coniuga rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e inclusione sociale. Il progetto prende forma attraverso la riqualificazione e rifunzionalizzazione di un immobile pubblico di proprietà della Regione Toscana, trasformato in un polo multidisciplinare nel quale tutte le attività presenti – dalla ciclofficina alla ricettività, dalla ristorazione ai servizi per il cicloturismo – sono unite da un unico filo conduttore: promuovere la mobilità sostenibile e, soprattutto, la mobilità inclusiva come strumenti di benessere, autonomia, partecipazione e valorizzazione del territorio.
Questo percorso ha trovato ulteriore impulso grazie al programma Toscana Regione Accessibile, promosso dalla Regione Toscana e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le Disabilità, nell’ambito del quale Melograno ha sviluppato un primo prototipo di cicloturismo inclusivo per il territorio di Grosseto. L’esperienza maturata ha consentito di evolvere il progetto in un modello replicabile che oggi, attraverso il progetto TRACCE, è in fase di estensione in altri territori della Toscana, con l’obiettivo di costruire una rete di Social Bike Hub e di itinerari accessibili capace di promuovere una mobilità sempre più inclusiva, sostenibile e orientata alla valorizzazione dei territori.
MOTIVAZIONE
Ruote Libere costituisce un modello virtuoso di integrazione tra mobilità sostenibile, inclusione sociale, turismo e territorio, che si sta espandendo con progetti di intervento sulla viabilità ciclistica nella provincia, e nella possibilità di riproporre la formula anche in altri contesti della Toscana. Attraverso la creazione di un modello di cicloturismo accessibile, la Cooperativa ha promosso nuove forme di partecipazione e autonomia, rendendo la mobilità ciclistica uno strumento di benessere e inclusione per persone con diverse abilità.
Un progetto capace di coniugare innovazione sociale, tutela ambientale e attenzione alla comunità, trasformando il territorio in uno spazio più accessibile, sostenibile e accogliente.
Per questo Legambiente e Banca Tema hanno deciso di assegnare a Il Melograno il premio Innovazione, sostenibilità ed etica 2026.
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Cooperativa Sociale Uscita di Sicurezza
Nata a Grosseto nel 1987, Uscita di Sicurezza è una cooperativa sociale che oggi conta oltre 260 soci e 400 dipendenti, per un fatturato di 15 milioni di euro l’anno. Partendo da una base di servizi socio-sanitari ed educativi, come l’assistenza domiciliare, da 12 anni porta avanti attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, con riguardo per la filiera agroalimentare e l’economia circolare.
Sono infatti numerosi i servizi che Uscita di Sicurezza offre sul territorio.
In convenzione con l’Azienda sanitaria Toscana Sud Est, vengono portati avanti servizi assistenziali e riabilitativi per persone in carico al servizio di salute mentale: gestione di case-famiglia, una comunità terapeutica con assistenza 24 ore su 24 da parte del personale socio-sanitario, centri diurni e laboratori con progetti di terapia occupazionale e di riciclo e riuso.
I servizi rivolti alle persone anziane consistono in tre Residenze Sanitarie Assistite sul territorio, di cui due gestite per conto del Coeso Società della Salute, e servizi di assistenza domiciliare con prestazioni anche di carattere terapeutico; mentre per le persone con disabilità dal 2010 è messa a disposizione la struttura residenziale RDS Il Sole, con personale qualificato addetto all’assistenza, e tre centri diurni con attività strutturate sulle esigenze di ogni individuo.
Una particolare attenzione viene dedicata anche ai più piccoli, con nidi d’infanzia, ludoteche e doposcuola con supporto allo studio, con sportelli d’ascolto e supporto anche per bambini e adolescenti con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’attenzione e per le loro famiglie.
L’inserimento lavorativo e i servizi al territorio passa anche da un servizio di ristorazione collettiva, ed un punto ristoro (l’“Hottimo”) sulle Mura Medicee. Vengono inoltre organizzate iniziative ed eventi nella Cava di Roselle, e nella Sala Eden.
MOTIVAZIONE
Quelli che Uscita di Sicurezza offre sono servizi fondamentali che vanno incontro alle fragilità. Attraverso un’ampia rete di servizi socio-sanitari, educativi e di inserimento lavorativo, la Cooperativa promuove percorsi di autonomia e inclusione per persone fragili e svantaggiate, valorizzando al contempo i principi dell’economia circolare e della filiera agroalimentare sostenibile. Un impegno quotidiano che unisce cura della comunità, innovazione sociale e responsabilità etica, contribuendo alla costruzione di un territorio più inclusivo, solidale e attento ai bisogni delle persone.
Per questo Legambiente e Banca Tema hanno deciso di riconoscere questo impegno quotidiano conferendogli il premio per l’Innovazione, sostenibilità ed etica 2026.
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K2B – Cooperativa sociale
Nata a inizio 2026 dalla fusione tra Koinè e Betadue, due cooperative sociali con sede ad Arezzo, la cooperativa sociale K2B nasce come forte e innovativa realtà del Terzo settore in Toscana. Alcuni numeri: 1000 soci e 1800 addetti tra le province di Arezzo, Firenze e Siena; 60 milioni di euro di ricavi annui; soggetto gestore, per Asl e Comuni, di servizi alla persona pensati e organizzati per le singole persone senza ridurli a numeri o prestazioni.
Le attività di K2B coprono numerosi ambiti, spaziando da servizi socio-educativi e socio-sanitari, e di inclusione lavorativa, fino a servizi per le imprese ed il territorio.

Vengono svolte attività rivolte a persone fragili, tra cui anziani, infanzia e giovani, persone con disabilità, richiedenti asilo, e supporto per la salute mentale e cure palliative.
Per il territorio vengono offerti servizi di igiene ambientale e cura del verde.
In ambito agroalimentare, sono offerti servizi di catering e street food con prodotti di filiera corta e a Km0, in buona parte provenienti da agricoltura sociale, ambito di cui K2M si occupa.
A questi si aggiungono ambiti quali la comunicazione, la gestione delle risorse umane per enti del terzo settore, logistica e politiche attive del lavoro, e molto altro.
MOTIVAZIONE
Collaborando con reti di imprese e associazioni, K2B rappresenta una cooperativa che va incontro alle necessità quotidiane di migliaia di persone sul territorio toscano, nata “per unire competenze e visioni, per rendere concreta l’idea di economia civile, dove solidarietà e impresa camminano insieme”. Un impegno che si estende anche alla sostenibilità ambientale e sociale, attraverso iniziative nell’agricoltura sociale, nella filiera corta, nella cura del territorio e nei servizi alle comunità, rappresentando un esempio virtuoso di innovazione, responsabilità e cooperazione.
È per questo che Legambiente e Banca Tema hanno deciso di conferire il premio Innovazione, sostenibilità ed etica a K2B.
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Monastero di Siloe
Il Monastero di Siloe rappresenta un’esperienza unica in cui spiritualità e sostenibilità ambientale si intrecciano in un modello concreto di sviluppo responsabile. Attraverso una gestione attenta delle risorse naturali, la valorizzazione delle produzioni agricole e la promozione di uno stile di vita improntato alla sobrietà, il Monastero dimostra come sia possibile coniugare tradizione e innovazione nel pieno rispetto dell’ambiente. Realizzata con materiali a basso impatto, la struttura si mimetizza nel paesaggio e persegue l’autosufficienza energetica. Le colture biologiche dell’azienda agricola e le foresterie ecologiche completano questo laboratorio a cielo aperto, dove sostenibilità ambientale, arte contemporanea e vita contemplativa dialogano in perfetta armonia.

MOTIVAZIONE
Il Monastero di Siloe riceve il Premio Innovazione, Sostenibilità ed Etica per aver dato vita a un modello esemplare di gestione del territorio, fondato sull’equilibrio tra attività umane, tutela dell’ambiente e responsabilità sociale. Attraverso la valorizzazione delle risorse locali e un impegno quotidiano nella diffusione di una cultura del rispetto della natura, il Monastero rappresenta un esempio virtuoso di come etica e sostenibilità possano tradursi in un progetto capace di generare valore per il territorio e per la comunità.