
GROSSETO – «Leggo le dichiarazioni di Roberto Ferri e credo sia necessario ricostruire correttamente i fatti, senza polemiche personali ma con altrettanta chiarezza». Così Valerio Pizzuti, capogruppo in Consiglio comunale Liberali e Riformisti per Grosseto, interviene dopo la nota con cui Italia Viva–Casa Riformista ha preso posizione sul percorso politico avviato a Grosseto.
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La richiesta di confronto senza risposta
«Prima di assumere qualsiasi iniziativa pubblica ho scritto formalmente al commissario regionale di Italia Viva, Francesco Bonifazi, illustrando la situazione politica grossetana e chiedendo un confronto in vista delle amministrative del 2027 – spiega Pizzuti -. A quella lettera non ho mai ricevuto risposta. Sorprende quindi che oggi si chieda pubblicamente chiarezza a me, quando quella chiarezza l’avevo chiesta per primo nelle sedi politiche competenti».
Il capogruppo precisa di non voler alimentare polemiche: «Rispetto le scelte del partito e chiedo lo stesso rispetto per il percorso che abbiamo deciso di costruire. Non avendo ricevuto risposta alla nostra richiesta di confronto, abbiamo fatto le nostre scelte alla luce del sole. Adesso vogliamo soprattutto parlare di Grosseto e del progetto che intendiamo offrire alla città».
Il richiamo al dibattito nazionale
Pizzuti allarga poi lo sguardo alle tensioni interne al partito: «La discussione che si sta sviluppando in queste ore dentro e intorno a Italia Viva dimostra che il tema dell’identità liberale e riformista e del rapporto con il cosiddetto campo largo non riguarda soltanto Grosseto. È una riflessione più ampia sulla collocazione e sul futuro politico del partito. A Grosseto questo tema lo avevamo posto con chiarezza e per tempo, chiedendo un confronto che purtroppo non c’è stato».
«Sono stato eletto alla guida provinciale di Italia Viva sulla base di una linea fondata sull’autonomia, sul civismo e sulla capacità di dialogare senza pregiudiziali nell’interesse del territorio – prosegue -. È la linea che continuo a seguire. La scelta compiuta dal livello regionale con la nomina di Roberto Ferri rappresenta, a mio giudizio, un cambiamento rispetto al percorso che aveva ottenuto il consenso del congresso provinciale. Non sono io ad aver cambiato linea: continuo a sostenere le stesse idee e lo stesso progetto per i quali avevo ricevuto la fiducia degli iscritti».
I numeri delle regionali 2025
Pizzuti ricorda anche il proprio impegno alle regionali del 2025, quando, da presidente provinciale, sostenne Italia Viva–Casa Riformista e la candidatura di Stefano Scaramelli: «A Grosseto ottenemmo 1.518 voti, il 5,37%, e nell’intera provincia 4.708 voti, pari al 6,51%. Non rivendico meriti personali, ma credo sia giusto ricordare quale sia stato il mio impegno nel partito fino alle più recenti competizioni elettorali».
Gli interrogativi sulla nomina di Ferri
Il capogruppo solleva poi dubbi sulla scelta di Ferri: «Residente a Santa Fiora, non ha mai ricoperto ruoli nella struttura provinciale di Italia Viva, non ha partecipato né al congresso provinciale né all’ultima assemblea e non ha preso parte neppure alla campagna per le regionali del 2025. È quindi legittimo domandarsi perché sia stato affidato proprio a lui il compito di intervenire su una vicenda che riguarda direttamente la realtà politica del Comune di Grosseto e un percorso al quale non ha partecipato».
Il progetto civico
Infine Pizzuti ribadisce la natura del progetto: «Liberali e Riformisti per Grosseto non nasce oggi e non nasce contro Italia Viva. Nasce nel 2021, con la partecipazione e il sostegno della stessa Italia Viva, quando fui candidato sindaco ottenendo 2.073 voti, pari al 5,49%. È da quella esperienza che ripartiamo: con la stessa identità liberale e riformista, con autonomia e con la volontà di costruire un progetto per Grosseto aperto a chi ne condivide idee, valori e obiettivi».