
SCARLINO – Il trasferimento di alcuni cani di Massa Marittima dal canile di Scarlino a quello di Ribolla è diventato oggetto di una petizione online che in pochi giorni ha raccolto quasi 800 firme, arrivate anche da Paesi stranieri (per firmare CLICCA QUI). A promuoverla sono le volontarie e i volontari del canile La Botte di Scarlino, che contestano lo spostamento degli animali.
Da 18 a 13 cani
Si tratta, come spiegano gli stessi volontari, di un caso che «oggi coinvolge solo 13 cani dai 18 iniziali», grazie anche ad alcune adozioni last minute avvenute prima che gli animali fossero trasferiti a Ribolla. Un numero ridotto, dunque, ma che non ha placato la protesta di chi in questi anni si è preso cura degli animali.

La protesta dei volontari
Nella loro nota i volontari usano parole dure, parlando di «deportazione» dei cani e di un caso che «rischia di scatenare una guerra» contro chi, sostengono, ha voluto togliere agli animali «il loro rifugio e i loro punti di riferimento». Da qui la decisione di lanciare la raccolta firme, tuttora aperta, per dare voce alla loro contrarietà. «Alleghiamo la petizione, che è ancora aperta per le firme», concludono le volontarie e i volontari del canile La Botte di Scarlino.