
«Pizzuti, che negli ultimi anni aveva svolto a Grosseto il ruolo di riferimento locale di Italia Viva su indicazione dei livelli regionali del partito, ha scelto di intraprendere un percorso politico autonomo, dando vita a un nuovo soggetto locale che, anche in vista delle prossime elezioni amministrative, sembra rivolgere la propria attenzione verso un’area politica diversa da quella nella quale si collocano Italia Viva e Casa Riformista. È una scelta politica legittima, che rispettiamo, ma che deve essere altrettanto chiaramente distinta dalla nostra. Italia Viva – Casa Riformista non è rappresentata a Grosseto dal nuovo soggetto politico costituito da Pizzuti e non partecipa ad alcun percorso politico orientato verso il centrodestra».
«La nostra collocazione è chiara: siamo una forza riformista, liberaldemocratica e popolare che, coerentemente con il percorso politico nazionale, intende contribuire alla costruzione di un centrosinistra moderno, pragmatico e di governo, alternativo alla destra. E questo vale a Roma come deve valere a Grosseto. Le prossime elezioni amministrative rappresenteranno un appuntamento importante per la nostra città. Italia Viva – Casa Riformista intende arrivarci con una propria presenza politica riconoscibile, senza ambiguità e senza essere confusa con esperienze politiche che hanno scelto altre strade».
«Per questo, nei prossimi giorni inizieremo a lavorare alla riorganizzazione del gruppo grossetano, coinvolgendo iscritti e simpatizzanti e aprendoci al contributo di quanti, anche provenendo da esperienze diverse, si riconoscono in una cultura politica riformista e nella necessità di costruire per Grosseto un’alternativa credibile all’attuale centrodestra. Non ci interessa aprire polemiche personali né discutere le legittime scelte di chi ha deciso di percorrere altre strade. Ci interessa, invece, fare chiarezza».
«Chi sceglie politicamente di guardare a destra compie una scelta che non è quella di Italia Viva – Casa Riformista. Da questa chiarezza vogliamo ripartire per ricostruire anche a Grosseto una presenza riformista forte, aperta e riconoscibile».
