
GROSSETO – Nessuna svolta imminente sul fronte del meteo. La Maremma dovrà fare i conti ancora per diversi giorni con un’estate pienamente in forma: sole, caldo e umidità continueranno a caratterizzare il tempo almeno fino a Ferragosto. Il cambiamento della circolazione atmosferica, quello capace di portare un ricambio d’aria più deciso, è atteso soltanto nella seconda metà del mese.
È questa l’analisi di Roberto Madrigali, meteorologo ed esperto di analisi del clima, che traccia l’evoluzione delle prossime settimane.
Fino a Ferragosto poche novità
«Nei prossimi giorni non ci saranno grossi cambiamenti – spiega Madrigali –. La vera rottura dell’estate arriverà solo dopo Ferragosto. Fino ad allora il tempo resterà stabile e soleggiato, con temperature che continueranno a mantenersi su valori tipicamente estivi».
Secondo l’esperto, l’ultima intensa fase di caldo ha ormai raggiunto il suo apice e l’alta pressione sta leggermente perdendo forza sul Mediterraneo centrale, senza però lasciare spazio a un vero cambio di circolazione.
«L’alta pressione continua a dominare – aggiunge – e finché non arriverà un ricambio d’aria in quota non assisteremo a un cambiamento significativo».
Tra il 10 e il 12 agosto aumentano i temporali, ma soprattutto nell’entroterra
Una lieve variazione è attesa tra il 10 e il 12 agosto, quando aumenterà l’instabilità sulle regioni settentrionali e nelle aree interne del Centro Italia.
«I temporali saranno più frequenti sulle zone interne – spiega Madrigali – mentre lungo la costa grossetana, almeno per il momento, non sono attesi fenomeni di rilievo. Qualche cella temporalesca potrebbe avvicinarsi al litorale, ma si tratta di un’ipotesi al momento poco probabile».
Le precipitazioni potrebbero risultare anche localmente intense nelle aree interne, dove l’energia accumulata dall’atmosfera nelle ultime settimane favorisce lo sviluppo di fenomeni più vigorosi.
Più dell’aria calda pesa l’umidità
A incidere maggiormente sul disagio fisico, secondo Madrigali, non sono tanto le temperature massime quanto l’umidità.
«È soprattutto l’umidità a far aumentare la percezione del caldo. Finché l’aria ristagna e non arriva un vero rimescolamento atmosferico, la sensazione di afa continuerà a essere elevata».
Grosseto continua così a figurare tra le città più calde della Toscana, spesso subito dietro Firenze.
«Il 2003 resta un caso a parte»
Madrigali invita però anche a contestualizzare il caldo di questa estate, evitando paragoni impropri con il 2003.
«Il 2003 rimane ancora oggi un’estate senza confronti. Durò praticamente tre mesi senza cedimenti, con temperature superiori ai 40 gradi raggiunte più volte anche a Grosseto e notti eccezionalmente afose. Quest’anno ha fatto caldo, ma siamo di fronte a una situazione diversa».
L’esperto ricorda inoltre come ogni stagione abbia caratteristiche proprie.
«Anche l’estate dello scorso anno fu molto intensa, iniziando già dalla fine di maggio. Ogni estate segue dinamiche differenti e va analizzata nel suo contesto».
Il cambiamento dopo Ferragosto
Per chi aspetta un clima più gradevole servirà ancora un po’ di pazienza.
«Per il momento non ci sono segnali di un cambiamento deciso. La svolta, se gli attuali scenari saranno confermati, dovrebbe arrivare subito dopo Ferragosto, quando la circolazione atmosferica potrà finalmente modificarsi e favorire un ricambio d’aria più efficace».