
RISPESCIA –Torna a Rispescia Festambiente, il festival di Legambiente che ogni anno trasforma la Maremma in capitale della sostenibilità ambientale è giunto alla sua 38esima edizione. Oggi l’inaugurazione di una manifestazione che unisce dibattito, impegno civile e attenzione ai grandi temi del presente, dai cambiamenti climatici alla legalità, e che anche quest’anno richiama al Parco della Maremma ospiti di rilievo nazionale.
Un’edizione dedicata al clima
L’edizione di quest’anno è interamente dedicata ai cambiamenti climatici e alla necessità di una transizione ecologica. Lo sottolinea Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, tra gli organizzatori del festival, che parla di una sfida importante per il Paese, da affrontare a ogni livello: «Dai decisori politici fino ai comportamenti individuali, quindi dare un segnale forte perché l’ambiente diventi davvero al centro dell’agenda politica».
L’intervento di don Luigi Ciotti
Presenza ricorrente a Festambiente, don Luigi Ciotti è intervenuto sul tema delle mafie e della responsabilità di ciascuno nel contrasto all’illegalità. «È un problema reale con cui dobbiamo confrontarsi – spiega don Luigi Ciotti – non dimenticando che l’ultima mafia è sempre la penultima, perché nella testa dei mafiosi ci sta l’imperativo a rigenerarsi».
Da qui l’appello a una società che si interroghi e che chieda alle istituzioni attenzione costante, senza delegare ad altri l’impegno. «Una delle mafie più terribili che ci trasciniamo è il pensare che tocca sempre ad altri fare – aggiunge -. Noi chiediamo alle istituzioni, alla politica, che facciano la loro parte, ma siamo chiamati ad assumerci la nostra parte di responsabilità. La tutela dell’ambiente, della dignità, dei diritti, il contrasto alle varie forme di violenza hanno bisogno del contributo di ciascuno di noi».

Giani: «La Toscana è ecologica»
Al festival è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha definito Festambiente un punto di riferimento. «Per me è una bellissima occasione perché ci consente di focalizzare i temi dell’ambiente – spiega Eugenio Giani -. In questi giorni sto lavorando alla legge sulla rigenerazione verde». Il presidente ha ricordato anche il lavoro avviato con il nuovo direttore del Consorzio Lamma sulle politiche di contrasto al riscaldamento climatico e l’attenzione al tema degli invasi.
Sul fronte energetico, Giani ha rivendicato il ruolo della regione: «La Toscana è ecologica. Attraverso la geotermia e il sempre più forte uso di energie rinnovabili si sta rendendo sempre più autosufficiente sul piano energetico».
Incendi e invasi
Il presidente si è soffermato anche sull’emergenza incendi. «Proprio ora ero in contatto con la sindaca di Poggibonsi, che sta fronteggiando un incendio sul suo territorio – racconta -. Poco fa eravamo in contatto con Castell’Azzara, dove sono scoppiati altri roghi». Nonostante i fronti aperti, Giani assicura che il sistema antincendio regionale, con le squadre e gli elicotteri, sta agendo con impegno e che la situazione è sotto controllo.
Proprio in questo contesto, ha spiegato, gli invasi diventano fondamentali. Il presidente ha citato il laghetto inaugurato lo scorso anno ad Asciano, nel comune di San Giuliano Terme, rivelatosi decisivo durante l’incendio sul Monte Faeta: senza quello specchio d’acqua gli elicotteri avrebbero dovuto raggiungere il mare per rifornirsi. «L’acqua è diventata oro e proprio perché oro dobbiamo saperla conservare», ha concluso.
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Le storie premiate
Quest’anno sono 17 le storie premiate dalle associazioni, esempi concreti di chi ogni giorno contrasta le ecomafie e le diverse forme di criminalità che minacciano ambiente, territorio, patrimonio culturale e comunità. La targa Ambiente e Legalità 2026 va alla Capitaneria di Porto di Molfetta (BA), per l’operazione “Sea Jolly”, che ha disarticolato una rete dedita al prelievo e alla commercializzazione illegale dei datteri di mare; alla Guardia Costiera di Mondragone (CE), per l’attività investigativa che ha consentito di contrastare l’abusivismo edilizio e l’occupazione illecita del demanio costiero nel litorale Domitio-Flegreo, con il sequestro di decine di immobili abusivi e il recupero di migliaia di metri quadrati di costa; ai Carabinieri di Gela (CL), per l’operazione “Mondo Opposto”, che ha colpito un’organizzazione mafiosa attiva, tra l’altro, nel traffico illecito di rifiuti e nel controllo dello smaltimento degli oli vegetali esausti; al Nucleo Carabinieri Cites di Palermo, per l’impegno nelle campagne antibracconaggio e nel contrasto al commercio illegale di specie protette; all’Ufficio delle Dogane “Emilia 2” di Piacenza, per l’inchiesta su una rete transnazionale di frodi IVA e traffici illeciti nel settore agroalimentare; alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Marina di Carrara, per l’operazione “Terre Pulite”, che ha portato alla scoperta di due discariche abusive e al sequestro di ingenti quantitativi di rifiuti, tutelando anche la salute pubblica.
Premiati anche il Gruppo della Guardia di Finanza di Padova, per aver disvelato un articolato sistema di frode sui fondi europei destinati all’agricoltura; il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) di Napoli, per un’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti tessili nell’area dei Regi Lagni; il Reparto Tutela Agroalimentare dei Carabinieri di Parma, per le indagini sull’indebita percezione di fondi europei FEAGA e FEASR; il Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei Carabinieri di Trento, per aver smantellato un traffico transnazionale di rifiuti con ramificazioni in diversi Paesi europei; il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cosenza, per l’operazione “Scylletium” contro gli scavi clandestini e il traffico di reperti archeologici; il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Palermo, per l’operazione “Ghenos”, che ha portato al sequestro di circa 10 mila reperti archeologici e allo smantellamento di una rete di traffico illecito di beni culturali; la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Crotone, per un’indagine sul favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e sullo sfruttamento lavorativo; la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Foggia, per il contrasto all’abusivismo edilizio nel rione San Bernardino di San Severo; e il procuratore della Repubblica di Prato Luca Tescaroli, per l’impegno nel contrasto ai traffici illeciti di rifiuti tessili, agli incendi dolosi e ai fenomeni di illegalità ambientale nel distretto tessile pratese.
Sul palco di Festambiente vengono consegnati i riconoscimenti del Premio Ambiente e Legalità anche al musicista e cantautore Daniele Silvestri, per il suo costante impegno civile nella promozione dei valori della legalità, della giustizia sociale, della pace e della partecipazione democratica, portato avanti anche attraverso le sue canzoni, capaci di raccontare le sfide del presente, dare voce ai temi sociali e contribuire alla costruzione di una coscienza civile condivisa, e al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, per il suo instancabile impegno nella promozione del dialogo, della riconciliazione e della pace, testimoniato con coraggio e umanità nei momenti più difficili del conflitto in Terra Santa.
«Se oggi – sostiene Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente – la lotta ai crimini ambientali è entrata nell’agenda del Paese, è anche grazie alla perseveranza di chi ogni giorno non smette di denunciare, informare e agire per difendere i territori. Magistrati, forze dell’ordine, amministratori, associazioni e cittadini rappresentano un presidio fondamentale di legalità e giustizia ambientale. In un momento in cui emergono nuove minacce e i temi ambientali rischiano di perdere centralità, il loro impegno è ancora più prezioso: difendere l’ambiente significa tutelare la salute delle persone, i diritti delle comunità e il futuro del Paese».
Programma completo su https://www.festambiente.it/
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