
FOLLONICA – «Il tema della sicurezza è centrale più che mai in questa estate follonichese dove la movida notturna riempie le pagine dei giornali. Eppure sembra che l’amministrazione comunale fatichi a mettere a fuoco il fulcro della questione, perdendo di vista le effettive priorità. Lo dimostrano le parole pronunciate dell’assessore alla sicurezza in occasione dell’ultimo consiglio comunale, e lo conferma l’inutilizzo di strumenti per il controllo della sicurezza stradale, acquistati da tempo ma rimasti chiusi nelle loro scatole».
Così il Partito Democratico di Follonica in una nota.
«Il Partito Democratico di Follonica prende le distanze dalle dichiarazioni dell’assessore Giorgio Poggetti durante il Consiglio comunale scorso ed esprime piena solidarietà al corpo della Polizia Locale di Follonica. Non è accettabile che proprio l’assessore delegato alla sicurezza affermi che i nostri agenti di Polizia Locale siano dotati di una “minore capacità professionale” nell’utilizzo dell’etilometro rispetto ai Carabinieri» afferma Cristiano Battisti, vicesegretario del partito follonichese.
«L’assessore avrebbe poi tentato di correggersi, sostenendo che i nuovi moduli sanitari sarebbero troppo complessi da compilare. Una giustificazione che, secondo il Pd locale, anziché migliorla, ha peggiorato la situazione. Poggetti ha infatti aggiunto che i Carabinieri vengono chiamati dalla Polizia Locale «per comodità» e «principalmente in caso di sinistri stradali. Parole che finiscono per dipingere gli agenti comunali come impreparati e, addirittura, poco propensi a svolgere quello che sarebbe il loro lavoro».
«Ma ciò che sorprende ancora di più è l’inutilizzo di strumenti fondamentali per il controllo della sicurezza stradale, acquistati e rimasti fermi. Sorge quindi il dubbio sulla preparazione che è stata offerta al corpo della Municipale».
«L’etilometro acquistato lo scorso anno con i soldi dei cittadini di Follonica è rimasto nella sua scatola – sostiene Battisti – Ma per utilizzarlo è indispensabile che il personale riceva adeguata preparazione ed è compito delle direzioni fornirla».
Per questo motivo il Partito Democratico chiede «perché lo strumento non sia mai entrato in funzione e, soprattutto, se il personale sia stato formato per il suo impiego. Non solo: si chiede anche se lo strumento sia stato sottoposto alle periodiche tarature previste dalla normativa oppure, proprio perché inutilizzato, sia scaduta la sua validità».
«In caso di incidente, se i Carabinieri non sono disponibili a intervenire, il controllo alcolemico non viene effettuato? Questo sarebbe molto grave, perché consentirebbe a chi ha violato la legge di sottrarsi agli accertamenti. Riteniamo che non sia un modello efficace. Le pattuglie dell’Arma che svolgono un’attività che la Polizia Locale potrebbe eseguire autonomamente, sono così sottratte ad altri servizi per il territorio» conclude Battisti, ringraziando i Carabinieri per la preziosa collaborazione garantita giornalmente».