
FOLLONICA – «Avrei evitato molto volentieri di parlarne perché il mio silenzio avrebbe voluto dire che il problema sarebbe stato almeno affrontato, se non risolto. Invece questo è il settimo anno consecutivo che invio segnalazione ai sindaci e assessori competenti che si sono avvicendati alla guida del Comune di Follonica, e tutto è rimasto quasi come prima cioè come 7 anni fa», così esordisce un cittadino che dà sfogo alla sua indignazione.
La segnalazione fatta presente più volte dal residente, che sembrerebbe da anni inascoltata, riguarda bici e risciò lungo un tracciato pedonale. Un fenomeno che a quanto pare non ha mai smesso di verificarsi soprattutto d’estate. «La sera dopo cena, quando dalle 20:00 alle 24:00 è vietato il transito di biciclette sul Lungomare Italia (zona pedonale) – racconta il cittadino – decine e decine di ciclisti percorrono tranquillamente la zona interdetta al traffico, facendo lo slalom tra le molte persone presenti nell’area».
«Molti ragazzi viaggiano anche a velocità sostenuta – ricorda – ho notato addirittura intere famiglie girare tranquillamente nella zona in questione, ma non mi è sembrato di vedere agenti della polizia municipale purtroppo».
«Mia moglie è stata gettata a terra da un risciò davanti alla gelateria, ma nulla è cambiato»
«A fine giugno-inizio luglio mi ero illuso che qualcosa fosse cambiato – racconta – ho incontrato alcune sere pattuglie della municipale nella zona e logicamente il numero di ciclisti indisciplinati era crollato. Da allora però non ho più visto la solita presenza degli agenti – ricorda rammaricato – Lo scorso anno mia moglie venne gettata a terra da un risciò di fronte alla gelateria, riportando fortunatamente ferite lievi. Sperai che il suo investimento fosse servito almeno da stimolo per affrontare il problema una volta per tutte. Invece anche questo spiacevole fatto non è servito a nulla».
«Ho letto alcuni post sul gruppo Facebook “Follonica e le sue criticità” che denunciano transito di bici in via Roma, dove esiste da anni divieto specifico h24 indicato da appositi segnali – ricorda il cittadino – Chiedo alla municipale di intervenire, come è possibile che ci siano così tante segnalazioni e il problema persista?»
Oltre alle segnalazioni non mancano le proposte. «Ho chiesto l’installazione di segnali specifici di divieto di transito bici nella zona in questione – ricorda – quelli esistenti sono poco chiari e di difficile interpretazione, in quanto si parla di “zona a traffico limitato” e per capire quali mezzi possano transitare occorre fermarsi e consultare la “legenda“. Anche in questo caso non ho avuto risposte».
«Insomma, il problema esiste da sempre – ricorda il cittadino amareggiato – sono sette anni che invio segnalazioni e non si è mosso quasi nulla, se si esclude la presenza qualche sera degli agenti della polizia municipale nell’area. Credo che la loro presenza debba essere continua, gli indisciplinati che ignorano il divieto e creano pericolo per le persone che passeggiano devono essere sanzionati ed occorre installare una segnaletica più chiara in zona».
«Non mollerò di un millimetro – conclude l’uomo – sono sette anni che lotto, finora senza esito, ma continuerò a farlo affinché non noterò qualche evidente cambiamento palese»