
GROSSETO. Sulle dichiarazioni diffuse dall’opposizione riguardo la vicenda della fideiussione presentata nell’ambito del procedimento relativo al centro sportivo di Roselle, l’amministrazione comunale ritiene necessario ristabilire una corretta ricostruzione dei fatti. «La polemica politica appare infatti fondata su un presupposto non corrispondente allo stato reale del procedimento amministrativo – esordisce l’Amministrazione in un comunicato – L’addendum alla concessione non è mai stato sottoscritto e, proprio grazie all’attività di verifica svolta dagli uffici comunali, il procedimento si è arrestato prima della sua conclusione».
La ricostruzione dell’Amministrazione
«Non appena sono emersi elementi di anomalia relativi alla fideiussione prodotta, il dirigente competente ha immediatamente sospeso ogni ulteriore sviluppo dell’iter amministrativo e ha presentato denuncia alla Guardia di Finanza per l’accertamento di una possibile truffa. Tale iniziativa è stata assunta prima della sottoscrizione dell’atto integrativo e, quindi, prima che il Comune assumesse qualsiasi obbligazione definitiva collegata all’eventuale accordo», ricostruisce il Comune.
«Successivamente anche l’U.S. Grosseto, dichiarandosi parte lesa, ha presentato un’autonoma denuncia e trasmesso una nuova bozza di fideiussione sostitutiva – ricorda il Comune – Alla luce di questi elementi, l’affermazione secondo cui “i controlli andavano fatti prima” risulta priva di fondamento».
«I controlli sono stati infatti effettuati prima della conclusione del procedimento e hanno prodotto l’effetto che ogni sistema amministrativo dovrebbe garantire: l’individuazione delle criticità, l’immediata attivazione delle autorità competenti e il blocco dell’iter in attesa dei necessari accertamenti».
Poi la puntualizzazione sulle rimostranze delle opposizioni. «È dunque inesatto sostenere che il Comune sia intervenuto a fatti compiuti – dice l’Amministrazione – Al contrario, le verifiche hanno consentito di intercettare tempestivamente le anomalie e di impedire che l’addendum venisse sottoscritto sulla base di una garanzia rivelatasi sospetta. Proprio questo dimostra che il sistema dei controlli amministrativi ha operato correttamente, tutelando l’interesse pubblico e le ragioni dell’Ente».
«L’Amministrazione comunale continuerà a mantenere un atteggiamento di assoluta prudenza e rigore, collaborando con le autorità competenti e assumendo ogni decisione esclusivamente sulla base degli accertamenti in corso e nell’interesse della collettività» ricorda l’Amministrazione.
«Il confronto politico è sempre legittimo – conclude il Comune nella nota – ma deve poggiare su una rappresentazione completa e corretta dei fatti. In questa vicenda ciò che emerge con chiarezza è che le anomalie sono state rilevate prima della conclusione del procedimento e che proprio l’azione degli uffici comunali ha impedito il perfezionamento dell’atto, attivando immediatamente gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento».
