
GROSSETO – La convocazione della Quinta Commissione consiliare di controllo e garanzia per fare piena luce sulla vicenda della concessione dell’impianto sportivo di Roselle all’U.S. Grosseto 1912. È la richiesta avanzata dai consiglieri comunali Leonardo Culicchi (Partito Democratico), Carlo De Martis (Grosseto Città Aperta) e Giacomo Cerboni (Azione), dopo gli sviluppi legati alla fideiussione risultata al centro degli accertamenti avviati dalla Guardia di Finanza.
Secondo i consiglieri di opposizione, la Commissione dovrà chiarire non tanto le eventuali responsabilità penali, sulle quali sono chiamate a fare luce Procura e Guardia di Finanza, quanto il percorso amministrativo e politico che ha portato alla firma dell’accordo.
Nella nota i tre consiglieri ricordano di aver chiesto, durante la Commissione del 27 luglio, che fossero verificati preventivamente il piano economico-finanziario, il piano di gestione e la fideiussione, oltre a sollecitare il parere del Collegio dei revisori prima della conclusione dell’intesa.
Secondo Culicchi, De Martis e Cerboni, tra quella seduta e la firma dell’accordo ci sarebbe stato il tempo necessario per effettuare tutti gli accertamenti. Per questo contestano la scelta dell’amministrazione comunale di procedere comunque alla sottoscrizione della concessione, sostenendo che la verifica delle garanzie avrebbe dovuto precedere la firma.
I consiglieri sottolineano inoltre che, stando a quanto riportato dalla stampa, gli uffici comunali avrebbero rilevato già nelle ore successive alla sottoscrizione alcuni elementi anomali nella fideiussione, circostanza che, a loro giudizio, rende ancora più necessario comprendere perché quei controlli non siano stati effettuati prima.
L’opposizione richiama anche il valore economico dell’operazione, ricordando che il Comune si è impegnato in una concessione di lungo periodo, fino al 2054, e sostiene che una vicenda di questa portata avrebbe richiesto un maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale e dell’Organo di revisione.
Tra i quesiti che i consiglieri chiedono di affrontare in Commissione figurano il ruolo svolto dalla parte politica e da quella amministrativa nella verifica della documentazione, le motivazioni che hanno portato alla mancata discussione della concessione in Consiglio comunale, l’assenza del parere dei revisori e le difficoltà riscontrate, secondo l’opposizione, nell’accesso agli atti.
Nel documento, Culicchi, De Martis e Cerboni respingono inoltre le accuse di aver ostacolato l’accordo con l’U.S. Grosseto, sostenendo che la richiesta di trasparenza e di controlli preventivi fosse finalizzata proprio a tutelare la società sportiva, il patrimonio pubblico e la continuità dell’attività nell’impianto di Roselle.
La nota si conclude ribadendo l’auspicio che l’impianto possa continuare a ospitare l’attività calcistica e che venga raggiunto un accordo stabile e duraturo, nell’interesse della città, della frazione di Roselle e dell’U.S. Grosseto 1912.
