
FOLLONICA – «L’approvazione definitiva della variante urbanistica dell’ippodromo rappresenta un risultato di straordinaria importanza per Follonica. Dopo anni di contenziosi, processi, indagini, polemiche e paralisi amministrativa, si chiude finalmente una delle vicende più complesse e dannose per la città e si apre concretamente la strada alla nuova vita dell’ippodromo».
Così la lista civica Buoncristiani in una nota.
«Per troppo tempo questa struttura è stata il simbolo di una stagione amministrativa fatta di errori, conflitti e occasioni perdute. Oggi, invece, vengono create le condizioni urbanistiche indispensabili per guardare avanti, volte a individuare un gestore serio e affidabile, attrarre investimenti e restituire alla città un impianto che potrà tornare a svolgere un ruolo importante sotto il profilo sportivo, economico e sociale. Per questo appaiono tanto sorprendenti quanto pretestuose le dichiarazioni della minoranza, che parla di una presunta “delega in bianco” e di un “colpevole ritardo di due anni“».
«A pronunciare queste accuse sono gli stessi che hanno governato Follonica per oltre dieci anni, lasciando in eredità strumenti urbanistici scaduti nel 2016 e procedure ferme. Francamente, è davvero difficile accettare lezioni sulla tempestività da chi ha impiegato sette anni per approvare il Piano Strutturale e facendo scattare inevitabilmente le clausole di salvaguardia, che oggi limitano nuovi interventi e nuove volumetrie, solo perché non sono riusciti ad approvare il Piano Operativo dopo il Piano Strutturale, pur potendolo fare».
«Una scelta che ha prodotto un danno enorme per Follonica e chi ha determinato questa situazione non può oggi presentarsi come un credibile censore dell’operato altrui. Sarebbe opportuno, prima, fare i conti con le proprie responsabilità. La verità è semplice. In poco più di due anni questa amministrazione sta affrontando dossier rimasti irrisolti per oltre un decennio, restituendo prospettive a una città che troppo spesso era rimasta prigioniera dell’immobilismo. L’ippodromo ne è un chiaro esempio».
«La differenza tra noi e loro è ormai sotto gli occhi di tutti. C’è chi ha lasciato in eredità problemi, contenziosi e città bloccata. E c’è chi, con serietà e determinazione, quei problemi li sta affrontando uno dopo l’altro, rimettendo in moto Follonica. I cittadini sapranno giudicare da quale parte stanno i fatti».