


PUNTA ALA – Il 20 luglio ricorre il centenario della nascita dell’architetto Walter Di Salvo, una delle figure più significative dell’architettura italiana del Novecento e protagonista assoluto della nascita e dello sviluppo di Punta Ala, destinata a diventare uno dei luoghi simbolo del turismo della Maremma.
Nato a Firenze il 20 luglio 1926, Walter Di Salvo è stato interprete dell’architettura organica e urbanista apprezzato da Bruno Zevi, con una carriera professionale che si è sviluppata dal 1955 al 2011 e che ha portato alla realizzazione di oltre 180 progetti, molti dei quali pubblicati su riviste specializzate. Nel 1990 gli è stato assegnato il premio In-Arch per la Toscana.
Il suo nome, però, è indissolubilmente legato alla Maremma e, in particolare, a Punta Ala. È infatti nel 1959 che riceve quello che diventerà l’incarico più importante della sua carriera: progettare lo sviluppo turistico della località costiera nel comune di Castiglione della Pescaia.
L’intervento di Di Salvo rappresentò un’autentica innovazione per l’epoca. Il progetto urbanistico fu concepito con l’obiettivo di integrare l’architettura nel paesaggio, rispettando la macchia mediterranea, la morfologia del territorio e il contesto naturale. Una filosofia progettuale che anticipava temi oggi centrali nella pianificazione sostenibile.
Nel corso di ben 56 anni di attività a Punta Ala, Di Salvo firmò lottizzazioni, ville, condomini e numerosi interventi che hanno contribuito a definire l’identità architettonica della località. Un patrimonio che ancora oggi caratterizza uno dei più prestigiosi centri turistici della costa toscana.
Le sue opere hanno contribuito a creare un modello di sviluppo diverso da quello di molte altre località balneari, privilegiando l’inserimento armonioso degli edifici nel paesaggio e mantenendo un equilibrio tra costruito e ambiente naturale.
Grande appassionato di viaggi e di musica classica, Walter Di Salvo collaborò con importanti protagonisti della cultura architettonica italiana, tra cui Giovanni Klaus Koenig e Roberto Maestro, costruendo una rete di rapporti professionali e culturali di primo piano.
Nel luglio 2015 fu inaugurata la mostra itinerante “Walter Di Salvo, un progetto d’avanguardia a Punta Ala”, curata dall’architetta Alessandra Pelosi e fortemente voluta dallo stesso Di Salvo. L’esposizione, preceduta da un convegno scientifico diretto dalla professoressa Mariella Zoppi, fu presentata proprio a Punta Ala e successivamente ospitata nel febbraio 2016 all’ex Convento di Santa Verdiana, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.
Per preservare e valorizzare il patrimonio professionale dell’architetto, gli eredi hanno costituito l’associazione “Archivi Privati Uniti – Centro di documentazione su arte e architettura contemporanea in Toscana”, con sede a Firenze.
L’associazione si occupa della conservazione, catalogazione e valorizzazione dell’archivio progettuale privato di Walter Di Salvo e delle opere urbanistiche e architettoniche realizzate nel corso della sua lunga attività, promuovendone lo studio e la diffusione.
A cento anni dalla sua nascita, la figura di Walter Di Salvo continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere la storia urbanistica della Maremma contemporanea. Il suo lavoro a Punta Ala ha infatti lasciato un segno profondo nel territorio, contribuendo alla nascita di una delle località più iconiche della costa toscana e dimostrando come sviluppo turistico e qualità progettuale possano convivere in equilibrio con il paesaggio.