
GROSSETO – Due interventi in tre giorni per soccorrere persone che, in un momento di difficoltà e sconforto, avevano manifestato l’intenzione di compiere gesti estremi. In entrambi i casi i Carabinieri le hanno rintracciate e messe in sicurezza, affidandole alle cure dei sanitari.
Il primo intervento
Il primo episodio riguarda un uomo che, in un momento difficile legato a problematiche di natura familiare, aveva contattato il numero unico di emergenza 112 manifestando intenzioni preoccupanti. L’operatore della centrale dei Carabinieri ha subito intuito lo stato di fragilità della persona e ha fatto di tutto per tenerla al telefono, offrendole una voce con cui sfogarsi e confidarsi. Un maresciallo, comandante di stazione, che già conosceva la situazione dell’uomo, ha poi proseguito la conversazione. Nel frattempo la centrale aveva inviato una pattuglia nel luogo dove si presumeva si trovasse: i militari lo hanno rintracciato poco dopo e lo hanno messo in sicurezza in attesa dei sanitari, che lo hanno preso in carico avviandolo alle cure mediche.
Il secondo caso
Il secondo intervento risale alle prime ore di questa mattina, quando una giovane ha contattato il 112 riferendo di trovarsi in Maremma in vacanza con amici e che uno di loro, dopo un litigio con la fidanzata, aveva dato segnali preoccupanti allontanandosi verso una pineta. I carabinieri in servizio esterno hanno subito raggiunto la ragazza e, raccolte le informazioni necessarie, hanno avviato le ricerche del giovane, rintracciandolo poco dopo proprio all’interno della pineta. Anche in questo caso i militari hanno affidato il ragazzo, scosso, alle cure dei sanitari.
Se ti serve aiuto
Chi sta attraversando un momento di difficoltà può trovare ascolto e supporto rivolgendosi a diversi servizi: il numero di pubblica utilità 1520 della Croce rossa italiana offre supporto psicologico gratuito, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20; Telefono amico Italia risponde allo 02 2327 2327.
