
GROSSETO – Non più solo assistenza, ma anche investimento sulle potenzialità. È il principio da cui l’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Grosseto intende partire per costruire il “Laboratorio dei Talenti”: un progetto che parte da un cambio di sguardo sulla disabilità.
L’obiettivo è chiaro: creare uno spazio in cui le persone con disabilità siano protagoniste attive, libere di esprimere la propria personalità, le proprie inclinazioni e i propri talenti. Un laboratorio dove le capacità di ciascuno diventano il punto di partenza.
“Credo profondamente che ogni persona sia molto più della propria disabilità. Ognuno ha capacità, passioni e talenti che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. – dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Con il Laboratorio dei Talenti vogliamo costruire un percorso condiviso, che metta al centro le persone e le loro potenzialità, coinvolgendo associazioni, famiglie e l’intera comunità. Il mio obiettivo è fare in modo che questo non sia semplicemente un progetto del Comune, ma un progetto di tutta la città, perché una comunità è davvero inclusiva quando offre a ciascuno l’opportunità di partecipare, crescere e dare il proprio contributo”.
“Vogliamo lasciare alle spalle una visione che si è troppo a lungo limitata alla logica del bisogno da soddisfare” – aggiunge l’assessore al Sociale Carla Minacci -. “L’obiettivo è compiere un passo avanti: ogni persona deve essere riconosciuta prima di tutto per ciò che è e per ciò che può esprimere. L’idea del Laboratorio dei Talenti nasce proprio con questa visione: investire sulle potenzialità, favorire l’autonomia, sostenere la creatività e offrire occasioni concrete di crescita personale e relazionale”.
Il progetto prenderà forma a partire dal confronto diretto con chi, ogni giorno, lavora sul territorio a fianco delle persone con disabilità: per questo è stata fissata una riunione aperta a tutte le associazioni del settore, in programma martedì 15 luglio alle ore 10:00, nella sala del consiglio del Comune di Grosseto. L’incontro servirà a raccogliere competenze, esperienze e proposte concrete, per individuare insieme le attività più adatte a dare forma al laboratorio, partendo da chi conosce meglio di chiunque altro i bisogni e le potenzialità delle persone coinvolte.
L’auspicio è quello di una presenza numerosa delle associazioni, per avviare un percorso realmente condiviso.