
ARCIDOSSO – Il Castello Aldobrandesco torna al futuro e si trasforma in una grande fucina di creatività contemporanea. Ha preso ufficialmente il via la prima residenza artistica del progetto “Il Castello dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie”. L’iniziativa, promossa da Accademia Mutamenti e Wav-e, ha segnato il passaggio definitivo dalla fase di selezione a quella operativa, portando sull’Amiata una ventata di energia, innovazione e linguaggi culturali del futuro.
Al battesimo del progetto, svoltosi all’interno della storica fortezza, erano presenti l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti e il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini. La partecipazione della Regione Toscana accompagna un percorso di ampio respiro inserito nell’ambito del programma europeo Pr Fse+ Toscana 2021-2027 e di Giovanisì, pensato proprio per investire sulle nuove generazioni e per trasformare i borghi storici in laboratori di innovazione e inclusione.

Come ha sottolineato Giorgio Zorcù di Accademia Mutamenti, il Castello diventa uno spazio di lavoro, ascolto e confronto, dove misurarsi con un luogo ricco di storia e con una comunità reale. Evidenziando come il territorio amiatino offra il contesto ideale per far dialogare arte, natura e relazioni umane.
Dai suoni alla scultura: ecco chi sono i sette protagonisti della residenza
La residenza, che si protrarrà fino al 31 dicembre 2026, vedrà protagonisti sette giovani professionisti under 36 dai profili estremamente variegati e di respiro internazionale, pronti a intrecciare le proprie competenze con l’identità e il paesaggio del territorio.
Il gruppo è composto da:
- Aldo Scarpitta, artista sonoto specializzato in ricerca acustica e processi partecipativi;
- Erica Gariboldi, vusual artist che lavora tra video e progettazione grafica;
- Anna Rolfi, attiva tra fotografia e pratiche performative;
- Sabrina Oliviero, focalizzata sulla pittura e sul rapporto intimo tra espressione artistica e natura;
- Valentino Baudis, artista interdisciplinare tedesco
- Valentina Minoletti, architetta e ricercatrice multidisciplinare
- Isabel Rodriguez Ramos, scultrice già vincitrice dei prestigiosi New European Bauhaus Awards 2025, nota per la sua ricerca focalizzata sui materiali naturali.
Durante questi sei mesi di immersione totale, i partecipanti avranno a disposizione spazi di lavoro dedicati all’interno del castello, prenderanno parte a seminari con docenti e professionisti del settore e avvieranno un fitto dialogo con il tessuto locale.

L’obiettivo finale è la produzione di opere site-specific, pratiche e narrazioni capaci di restituire una lettura inedita e profonda dell’Amiata, del suo patrimonio culturale e del suo fattore umano. Un grande laboratorio a cielo aperto che non si fermerà qui: il progetto infatti guarda già oltre e prevede una seconda sessione di residenze artistiche in programma per il 2027.
Per chi volesse seguire da vicino il lavoro dei ragazzi e l’evoluzione dei progetti, tutte le informazioni sono consultabili sul sito ufficiale www.accademiamutamenti.it.