
GROSSETO – Troppo caldo, una situazione che sta mettendo a dura prova gli ospiti di una casa famiglia per pazienti con disturbi psichici che si trova nella zona di via Jugoslavia a Grosseto.
A segnalarlo la sorella di uno degli ospiti che racconta: «Le temperature nella casa stanno raggiungendo vette insopportabili. Anche perché la facciata è tutta a vetrata, che fa effetto serra. Gli ospiti prendono farmaci che li rendono maggiormente sensibili, una situazione insopportabile».
La struttura e gli ospiti
I cinque ospiti sono stati trasferiti nella casa dell’Epg ad agosto scorso, dopo che la struttura in cui vivevano aveva avuto un danno strutturale.
Si tratta di una struttura in cui gli ospiti convivono come in una famiglia, con la costante presenza degli operatori sociosanitari dell’Uscita di Sicurezza (due la mattina, e due tra pomeriggio e sera) e la visita di infermieri dell’Asl per la somministrazione delle cure farmacologiche. «Personale preparato ed empatico» afferma la sorella di uno degli ospiti.
L’appello della famiglia
«Il problema del troppo caldo si era già verificato lo scorso anno – prosegue la lettrice che ci ha contattato -. È stato “risolto” con dei climatizzatori portatili, che però non possono essere accesi tutti assieme perché fanno saltare la corrente. Quindi i ragazzi sono costretti a stare tutti assieme in una piccola stanza. Quando vado a prendere mio fratello mi piange il cuore a portarlo di nuovo in quel forno. Ci sono stati anche dei malori, mi sembra impossibile non si possa trovare un’altra soluzione: un’altra casa o un impianto di climatizzazione funzionante in tutto l’appartamento».
La risposta dell’Asl: «Lavori in due mesi»
«È in programma un intervento di adeguamento dell’impianto elettrico dell’abitazione, finalizzato a consentire la successiva richiesta di aumento della potenza disponibile al distributore di energia elettrica – afferma il dipartimento tecnico della Asl Toscana sud est -. Tale intervento sarà propedeutico all’installazione di un impianto di climatizzazione fisso per un comfort ancora maggiore».
«Poiché i lavori dovranno essere eseguiti con gli inquilini regolarmente presenti nell’abitazione, sarà necessario procedere per fasi, adottando tutte le misure organizzative utili a limitare i disagi e a garantire la continuità della permanenza nei locali. Per tale motivo, si stima che l’intervento richiederà un tempo di esecuzione di circa due mesi».
«Nel frattempo, il personale addetto all’assistenza degli abitanti dell’appartamento provvederà a supportarli nell’ottimizzazione dell’utilizzo degli elettrodomestici, considerato che l’intera abitazione è alimentata esclusivamente da energia elettrica – prosegue la Asl -. Tale gestione consentirà di utilizzare in sicurezza ed efficacemente i cinque condizionatori portatili già presenti nell’alloggio, riducendo il rischio di sovraccarichi dell’impianto fino alla realizzazione dell’intervento definitivo».