
BAGNO DI GAVORRANO – Una giornata di festa, ricordi e commozione per i trent’anni dell’associazione Auser Filo d’Argento di Gavorrano.
La celebrazione, che si è svolta nel parco della sede dell’associazione ieri pomeriggio, 27 giugno, si è aperta con i saluti istituzionali della presidente Anna M. Di Dionisio e della sindaca Stefania Ulivieri, moderati da Silvano Polvani.
«È un onore essere qui oggi e poter partecipare ai trent’anni di attività dell’Auser – ha detto il sindaco, Stefania Ulivieri, durante la cerimonia -. È un’associazione importante per il territorio, non solo perché accompagna gli anziani, ma perché si prende cura di tutta la fascia più fragile e debole della nostra comunità. E non solo: è un punto di riferimento prezioso, di condivisione e di comunità. Per questo va dato merito all’Auser, che in questi anni ha percorso tantissimi chilometri con i propri mezzi per aiutare chi è in difficoltà e per dare una mano, sempre, a tutti».
Tra i momenti più intensi del pomeriggio di festa, la proiezione di un video che ha ripercorso la storia dell’associazione fin dagli inizi, tra fotografie d’epoca e le immagini del ventennale, fino ai giorni nostri. Molta la commozione dei presenti nel ricordare chi non c’è più, amici come Rodolfo Bondani, Vilmo Dondoli, Ermanno Cilemmi o Renata Mattioli.
A seguire, la consegna delle targhe ai volontari e un buffet aperto a tutti.
«Sono orgogliosa di questo traguardo e posso dire che sono anche un po’ commossa», racconta la presidente dell’associazione, Anna Maria Di Dionisio, che ripercorre la nascita e il cammino dell’Auser.
«L’Auser è stato fondato da un gruppo di persone, il primo presidente è stato Leonardo Cambri – spiega la presidente -. Nel 1996 si chiamava Contrasto, perché era un gruppo di giovani e di artisti della zona che volevano darsi una mano, creare un punto di aggregazione fra persone più adulte e giovani. In quei primi, delicati passi, è stato vitale il sostegno dell’amministrazione comunale. L’allora sindaco Mauro Giusti e, in modo speciale, Franca Magnani, assessora al sociale, avevano visto lontano: avevano capito subito quanto l’associazione sarebbe stata preziosa per il tessuto di Gavorrano. E così, la nostra prima “casa” è nata tra le mura del plesso scolastico di via Marconi, messo a disposizione dal Comune. Dopo pochi anni, nel 1999, l’associazione è passata ad Auser Filo d’Argento».
Tra i presidenti che si sono succeduti, la presidente ricorda il compianto Mauro Cavallari e, dopo di lui, Vasco Sammicheli che ha dato una nuova energia a tutto il gruppo di volontari.
Numerose le attività che l’associazione porta avanti quotidianamente. «Quella principale è il trasporto delle persone anziane – prosegue Di Dionisio -, l’accompagnamento alle visite, a fare la spesa, dal parrucchiere e nel periodo dei morti, al cimitero. Insomma tutto quello che c’è bisogno». Accanto al servizio di trasporto, la sede ospita anche un bar dove le persone si ritrovano a giocare a carte, in un clima da circolo ricreativo.
«Ogni tanto facciamo qualche pranzo ai soci e alle persone anziane, la domenica – aggiunge la presidente -. C’è la sartoria due volte a settimana, poi ospitiamo la ginnastica, abbiamo lo sportello della fibromialgia due volte al mese e poi tante altre attività di aggregazione».
Trent’anni di solidarietà e vicinanza, dunque, che a Gavorrano continuano a fare dell’Auser Filo d’Argento un punto di riferimento per gli anziani e per le fasce più fragili della comunità perché nessuno resti solo.
Abbiamo seguito il compleanno dell’Auser con gli scatti di Giorgio Paggetti.


