
GROSSETO – Nel 252esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, il Comando provinciale di Grosseto ha tracciato il bilancio dell’attività svolta dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026, un periodo in cui le Fiamme gialle maremmane hanno eseguito 793 interventi e 264 indagini contro illeciti economico-finanziari e infiltrazioni criminali nell’economia.
La cerimonia si è svolta oggi, venerdì 26 giugno, alle 10.30, nel salone del Comando provinciale, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio. Il comandante provinciale, colonnello Diego Patriarca, nel suo discorso ha ringraziato le istituzioni presenti e sottolineato l’orgoglio e l’efficienza del lavoro giornaliero svolto dalle donne e dagli uomini della Guardia di Finanza. Un lavoro svolto all’insegna del servizio ai cittadini, anche in collaborazione con le altre forze presenti sul territorio e con enti come l’Agenzia delle entrate per garantire a tutti principi come quello dell’equità fiscale.
Il bilancio operativo: quasi 800 interventi a tutela della giustizia
Sul fronte del contrasto alle frodi e all’evasione fiscale, il reparto ha svolto 61 indagini di polizia giudiziaria, denunciando 70 soggetti per reati tributari. Le attività hanno portato anche al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per oltre 5 milioni di euro.

In materia di prevenzione, dalla Guardia di Finanza di Grosseto sono state avanzate 36 proposte di cessazione della partita Iva e segnalati per il blocco 27,4 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti. Le verifiche sul sommerso economico hanno fatto emergere 66 evasori totali e 79 lavoratori in nero o irregolari.
Sul fronte delle accise, sono stati eseguiti 22 interventi che hanno portato al sequestro di 3.890 chilogrammi di prodotti energetici, soprattutto per l’impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati.
Spesa pubblica e Pnrr
Nel comparto della tutela della spesa pubblica, la Guardia di Finanza di Grosseto ha effettuato 128 interventi complessivi, con particolare attenzione ai flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla sanità ai fondi europei. Di questi, 72 hanno riguardato il Pnrr e la corretta esecuzione di opere, servizi e appalti pubblici, per un valore monitorato superiore a 2,2 milioni di euro.

Sul fronte invece della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo sono stati effettuati 72 interventi, di cui 35 su reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, oltre a 5 controlli sul diritto allo studio universitario. Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale superano i 3,7 milioni di euro, mentre nell’ambito della collaborazione con l’autorità giudiziaria sono state eseguite 24 indagini, con 12 soggetti denunciati e 22 responsabili segnalati alla Corte dei conti per danni erariali superiori a 3,2 milioni di euro.
Criminalità organizzata in Maremma e contrasto all’illegalità
Nel contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, i reparti hanno denunciato 8 persone per riciclaggio e autoriciclaggio, sequestrando beni per oltre 550 mila euro. Sono inoltre stati denunciati 15 soggetti per reati fallimentari e societari, mentre 8 indagini hanno riguardato la responsabilità amministrativa degli enti.
L’attività sul territorio ha compreso anche 1.371 accertamenti richiesti dalla Prefettura, oltre 650 grammi di stupefacenti sequestrati e 69 interventi sul mercato dei beni e dei servizi, con 15 soggetti denunciati e oltre 180 mila prodotti contraffatti o non sicuri sequestrati. Sul fronte dell’ordine e della sicurezza pubblica, nel 2025 sono state impiegate 705 giornate-uomo, salite a 961 nel 2026.
Gli encomi consegnati nel 252esimo anniversario
La cerimonia si è chiusa con il conferimento degli Encomi semplici deliberati dal Comandante regionale Toscana della Guardi di Finanza. Il primo è stato attribuito al luogotenente Emanuele Tartaglione, al maresciallo ordinario Giovanni Acunzo e all’appuntato scelto Mauro Federico per un’indagine su un tutore che aveva abusato del proprio ruolo appropriandosi del patrimonio di una persona interdetta, con recupero a tassazione di 692 mila euro e sequestro di beni per 556 mila euro.

Il secondo encomio è andato al luogotenente Stefano Trasatti, al maresciallo Emanuele Cirotto e al finanziere Vincenzo Moschillo per una complessa attività nel settore della pesca che ha portato alla constatazione di contributi comunitari indebitamente percepiti per 76 mila euro, elementi positivi di reddito non dichiarati per 1,5 milioni di euro, costi non deducibili per 4,6 milioni e Iva dovuta per 1,4 milioni, oltre al sequestro di 286 mila euro.

Il terzo encomio è stato infine assegnato al maresciallo ordinario mare Mirko Zollino, al maresciallo ordinario mare Giuseppe Ranone e al finanziere mare Nicodemo Cannuni per un’operazione nelle aree di Giannutri e del promontorio dell’Argentario contro la pesca non autorizzata, con 661 interventi, 145 esiti irregolari, 1.191 soggetti verbalizzati e sequestri di attrezzi e materiale ittico.

La cerimonia, conclusa dopo le premiazioni, ha quindi festeggiato sì un anniversario importante ma anche l’impegno quotidiano degli uomini e delle donne dell’arma. Un impegno al quale il comandante Diego Patriarca ha detto di guardare con orgoglio e come motore per ulteriori attività.

