
ARCIDOSSO – Il Comune di Arcidosso è costantemente impegnato nella sorveglianza del benessere dei cittadini e, in particolare, segue con attenzione anche la condizione abitativa degli immigrati. Con questo obiettivo la Polizia locale effettua costanti controlli nelle abitazioni, soprattutto in quelle occupate temporaneamente e prevalentemente da lavoratori stagionali. L’obiettivo è monitorare, nei limiti delle competenze e delle dotazioni organiche e più efficacemente possibile, le condizioni di eventuale sovraffollamento abitativo e il rispetto più generale delle normative.
La Polizia locale, sin dal mese di ottobre dell’anno 2023 e per tutti gli anni 2024 e 2025 e nei primi mesi del 2026, ha eseguito molteplici controlli in varie abitazioni sia nel centro abitato che nelle frazioni (circa 35 verifiche), riscontrando – nella maggioranza dei casi – una condizione di vita e accoglienza complessivamente buona.
In quattro occasioni sono state riscontrate deficitarie condizioni di salubrità dell’immobile, tali da imporre all’Amministrazione comunale di approfondire i controlli unitamente alle autorità sanitarie competenti. A seguito degli opportuni accertamenti le condizioni abitative sono state riportate entro gli standard previsti dalla normativa vigente a tutela della salute degli occupanti.
Con riferimento al fenomeno del sovraffollamento, il Comando di Polizia locale ha riscontrato difformità rispetto al regolamento approvato dal Comune di Arcidosso solo in tre occasioni (una nell’anno 2025 e due nell’anno 2026), procedendo all’irrogazione delle relative sanzioni.
Nessun immigrato è risultato privo di permesso di soggiorno ad eccezione di un singolo caso nell’anno 2025 e nella gran parte dei casi i soggetti identificati risultano occupati in aziende agricole del territorio.
Elementi di criticità, invece, sono stati riscontrati per la mancata comunicazione al Comune di Arcidosso delle dichiarazioni di ospitalità previste dall’articolo 7 del decreto legislativo 286/98 (Testo unico immigrazione), e in questi casi si è provveduto ad elevare, nel solo anno 2026, verbali di accertamento per un importo complessivo di circa 30mila euro.
Durante il periodo estivo l’attività di verifica e controllo della Polizia locale proseguirà sia sul fronte del controllo delle abitazioni che sulle problematiche dell’errato conferimento dei rifiuti urbani, in questo ultimo caso anche attraverso l’ausilio di speciali sistemi di videosorveglianza che sono stati fatti installare recentemente da Sei Toscana.
“Il rispetto delle regole amministrative – commenta il sindaco Jacopo Marini – è una prassi fondamentale nella vita di una comunità. Il comune di Arcidosso pone particolare importanza a questo aspetto, anche attraverso controlli puntuali tesi a vigilare costantemente sul rispetto delle norme basilari di cittadinanza. Non si tratta, infatti, di adottare forme di repressione poliziesca, ma di rendere maggiormente consapevoli tutti i cittadini, anche quelli stranieri che risiedono temporaneamente sul territorio per motivi di lavoro, dell’importanza che assume, per il benessere generale della comunità, il rispetto di regole di comportamento condivise”.
“Il difficile lavoro della Polizia locale, di concerto con le altre forze dell’ordine del territorio, consente all’amministrazione di mantenere una visione costante e reale delle condizioni generali della popolazione e, pertanto, gestire nel migliore dei modi eventuali criticità – prosegue il primo cittadino -. Per tutto questo ringrazio i nostri agenti che si trovano ad operare spesso con strumenti insufficienti; strumenti esigui di cui è dotato un comune delle nostre dimensioni e che, purtroppo, non dipendono dalla nostra volontà politica”.
“Ritengo che il fenomeno migratorio, con tutte le dinamiche ad esso connesse che ovviamente non riguardano solo il Comune di Arcidosso, debba senza dubbio essere governato con maggiore incisività e per questo sarebbero necessarie politiche nazionali e comunitarie maggiormente adeguate ed efficaci, soprattutto per che ciò che concerne la repressione di fenomeni tipici quali il ‘caporalato‘ e ‘gli affitti in nero‘ che, da noi, rappresentano il problema principale”.