
GROSSETO – Domenica scorsa i soci di Anpas Humanitas Grosseto hanno eletto il nuovo consiglio direttivo dell’associazione. A risultare eletti sono stati Cristian Sensi (209 voti), Elina Lari (193), Anna Guidoni (188), Cristina Frascati (176), Patrizia Secciani (175), Edo Villani e Stefano Pantalla (173): tutti confermati rispetto al consiglio precedente, salvo Stefano Pantalla che rappresenta una new entry. Nell’occasione è stato eletto anche il collegio dei probiviri composto da Fulvia Perillo (204 voti), Ido Pesucci (193) e Massimo Goracci (208). Lunedì prossimo il nuovo consiglio si riunirà per eleggere presidente e vicepresidente, oltre che per attribuire gli incarichi operativi.
«Voglio intanto ringraziare tutte le persone che hanno deciso di partecipare alla votazione nonostante la giornata festiva e il caldo feroce, dimostrando attaccamento all’associazione – spiega il presidente uscente, Christian Sensi – la partecipazione è stata davvero buona ed è significativo che sia stato confermato di fatto quasi in blocco il precedente consiglio direttivo, a dimostrazione del fatto che in questi quattro anni di mandato ha svolto un ruolo che è stato apprezzato».
«D’altro canto – prosegue Sensi – venivamo da un quadriennio difficile nel corso del quale abbiamo reimpostato il modo di lavorare dell’associazione, con un avvicendamento nei ruoli, facendo anche la scelta di acquistare e ristrutturare la nuova sede, oltre che di ammodernare il parco macchine dell’associazione. Scelte che guardano al futuro ma che hanno comportato l’assunzione di oneri economici e un impegno straordinario in termini di progettazione e lavoro».
«A proposito della nuova sede – conclude Sensi – proprio in questi giorni è arrivata la notizia che Banca Tema ha deliberato la concessione di un secondo mutuo, che consentirà ad Humanitas di concludere i lavori di ristrutturazione del capannone da 700 mq acquistato in via Zircone. Lavori che, a questo punto, l’impresa Ginanneschi Costruzioni inizierà subito dopo l’estate, a settembre, per concluderli entro la fine dell’anno, consentendoci di trasferire la nostra attività nella nuova e funzionale sede».