
MONTE ARGENTARIO – Cinquanta imbarcazioni d’epoca provenienti da più Paesi, cinque giorni di regate, eventi aperti al pubblico e la nave scuola Palinuro della Marina militare ormeggiata in porto. Dal 24 al 28 giugno le acque dell’Argentario ospitano la 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week — Miramis Trophy, una delle competizioni più importanti del Mediterraneo dedicate agli yacht classici e d’epoca, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano.
Le regate e il programma
Nel corso delle cinque giornate le prove in mare si alterneranno a momenti istituzionali, iniziative aperte al pubblico ed eventi dedicati agli equipaggi, animando sia Porto Santo Stefano sia Porto Ercole. Una manifestazione che da venticinque anni racconta l’identità marinara del promontorio attraverso sport, tradizione nautica e ospitalità.
La nave Palinuro e il concerto
Ad arricchire il programma del venticinquennale sarà la presenza della nave scuola Palinuro della Marina militare, in sosta a Porto Santo Stefano per tutta la durata della manifestazione. Giovedì 25 giugno il Molo Garibaldi ospiterà un concerto del Gnu Quartet con la Palinuro ormeggiata a fare da cornice, in un evento aperto a cittadini e ospiti.
Le dichiarazioni
«Siamo lieti di accogliere una nuova edizione dell’Argentario Sailing Week — Miramis Trophy, un appuntamento che richiama ogni anno all’Argentario armatori, equipaggi e appassionati provenienti da tutto il mondo — ha dichiarato Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario —. Una manifestazione che contribuisce a valorizzare il nostro mare e a promuovere l’unicità del territorio a livello internazionale».
«Ci sono eventi che non appartengono soltanto al calendario di una destinazione, ma ne diventano parte dell’identità — ha aggiunto Chiara Orsini, assessora al Turismo del Comune di Monte Argentario —. Da venticinque anni l’Argentario Sailing Week racconta il nostro rapporto con il mare e contribuisce a rafforzare l’immagine dell’Argentario come luogo autentico, aperto e profondamente legato alla propria tradizione marinara».
Foto 2024 Solari Galatolo