
ROCCALBEGNA – L’amministrazione comunale di Roccalbegna e la sezione Anpi esprimono “profondo rammarico per la scomparsa della corona di alloro deposta lo scorso 11 giugno in occasione della commemorazione dell’Eccidio di Roccalbegna”.
La corona era stata collocata dal sindaco Massimo Galli e dalla presidente dell’Anpi, Antonella Coppi, come segno di memoria, rispetto e riconoscenza verso le vittime di una delle pagine più dolorose della storia della nostra comunità.
“La sua rimozione – affermano Galli e Coppi – rappresenta un gesto che colpisce non soltanto un simbolo commemorativo, ma il patrimonio di valori condivisi che la cerimonia intendeva onorare: la memoria storica, la dignità delle vittime e il rispetto delle istituzioni democratiche. Pur auspicando che si possa trattare di un episodio isolato, non possiamo non sottolineare la gravità di un atto che rischia di offendere il sentimento della comunità e di quanti, ogni anno, partecipano alle iniziative dedicate al ricordo dell’Eccidio”.
“L’amministrazione comunale e l’Anpi confermano il proprio impegno a custodire e tramandare la memoria di quei tragici eventi, nella convinzione che il ricordo costituisca un elemento fondamentale per la crescita civile e democratica delle nuove generazioni. Nessun gesto di intolleranza o di superficialità potrà cancellare il significato profondo della commemorazione né il dovere collettivo di ricordare chi perse la vita in quei drammatici avvenimenti”.