
MASSA MARITTIMA – Una comunità unita nel ricordo per rendere omaggio agli 83 minatori vittime della strage di Niccioleta. Questa mattina, domenica 14 giugno, si è svolta la commemorazione dell’eccidio compiuto dai nazifascisti nel giugno del 1944, una delle pagine più tragiche della storia della Maremma e dell’intera Toscana (Nella gallery fotografica di Giorgio Paggetti i momenti della commemorazione di questa mattina a Niccioleta).
La cerimonia ha preso il via nella chiesa di Santa Barbara con la celebrazione della messa. Successivamente, nella piazza antistante il dopolavoro, si sono tenuti i saluti istituzionali alla presenza delle autorità civili e delle associazioni impegnate nella conservazione della memoria storica.
Sono intervenuti Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima, Antonella Coppi, presidente provinciale dell’Anpi, Maurizio Verona, sindaco di Sant’Anna di Stazzema, Maria Dompè, artista ambientale, Stefano Poleschi, presidente regionale Anp-Cia, ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
La commemorazione è poi proseguita con il corteo accompagnato dalla Banda di Torniella fino al Monumento ai Martiri, dove sono stati deposti una corona e un mazzo di fiori in memoria delle vittime.
Un momento particolarmente sentito che ogni anno richiama cittadini, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e familiari delle vittime per ribadire l’importanza della memoria e della trasmissione della verità storica alle nuove generazioni.
«La strage di Niccioleta, a distanza di 82 anni, è una ferita ancora viva nel cuore della nostra comunità – aveva sottolineato nei giorni scorsi la sindaca Irene Marconi –. Le famiglie e i racconti tramandati di generazione in generazione fanno sì che questa ricorrenza venga sentita ancora oggi con grande partecipazione ed emozione».
La sindaca ha ricordato anche il lavoro svolto negli anni per la valorizzazione del sito della memoria, entrato a far parte della Rete dei Paesaggi della Memoria, e il prossimo avvio dei lavori per la realizzazione del Memoriale grazie al contributo della Regione Toscana.
Nel pomeriggio le commemorazioni proseguiranno con la tradizionale trasferta a Castelnuovo Val di Cecina, altro luogo simbolo legato alle vicende dell’eccidio.



