CAPALBIO. Dopo l’inaugurazione del 3 giugno, il nuovo anfiteatro del Leccio ha ospitato ieri sera, sabato 13 giugno, il primo concerto della stagione estiva con l’esibizione dei Crognola. Una serata che ha segnato l’avvio effettivo della programmazione culturale della struttura, realizzata dal Comune di Capalbio e destinata a diventare uno dei principali luoghi di incontro per cittadini e visitatori.
Per il sindaco Gianfranco Chelini l’apertura dell’anfiteatro rappresenta il completamento di un percorso avviato negli ultimi anni sul fronte della cultura. «Per noi capalbiesi è la chiusura di un cerchio – ha spiegato –. Abbiamo riaperto la biblioteca che era chiusa, riattivato un cinema fermo da molti anni e oggi restituiamo ai cittadini l’ultima infrastruttura culturale che mancava».
«Un’opera decisiva per Capalbio»
Chelini ha ricordato come la realizzazione dell’opera sia stata una scelta impegnativa e inizialmente non condivisa da tutti.
«È stato un atto di coraggio – ha detto – ma oggi vediamo che la struttura è frequentata dai cittadini. Già dall’inaugurazione del 3 giugno e da questa seconda iniziativa la partecipazione è stata significativa. Questa è la soddisfazione più grande».
Il cartellone estivo tra libri, teatro e musica
L’anfiteatro sarà il cuore della stagione estiva capalbiese. Il calendario prevede spettacoli teatrali, cinema all’aperto, concerti, incontri e presentazioni di libri.
Tra gli appuntamenti annunciati ci sono la ventesima edizione di Capalbio Libri, il Premio internazionale Piazza Magenta, incontri con Dario Vergassola e Paolo Hendel, oltre a numerosi eventi musicali. Sabato prossimo è inoltre in programma uno degli appuntamenti principali dell’inizio dell’estate con il concerto di Irene Grandi.
«Capalbio è un piccolo comune ma non è un comune piccolo – ha affermato il sindaco –. Ha energie, idee e una capacità progettuale che nasce sia dall’amministrazione sia dai cittadini e da chi frequenta il nostro territorio».
Un teatro all’aperto firmato Maurice Nio
Il primo cittadino ha evidenziato anche le caratteristiche tecniche della nuova struttura.
«È un vero teatro – ha spiegato – con cinque bagni, due camerini, una sala regia, spogliatoi e locali tecnici. Ha dotazioni paragonabili a quelle di strutture teatrali molto più grandi ed è inserito in un contesto paesaggistico straordinario».
L’anfiteatro sorge in una posizione che guarda verso il borgo storico di Capalbio, con la macchia di Monteti da un lato, il mare dall’altro e un oliveto secolare alle spalle.
«Non è soltanto un contenitore culturale – ha aggiunto – ma anche un contenuto architettonico. È stato progettato da Maurice Nio, architetto di fama internazionale, e rappresenta un segno contemporaneo all’interno del paesaggio».
Turismo e valorizzazione del territorio
L’amministrazione vede nella nuova struttura anche uno strumento di valorizzazione del territorio.
«Negli ultimi tre anni – ha ricordato il sindaco – Capalbio è stato l’unico comune della provincia di Grosseto a registrare una crescita costante delle presenze turistiche. Anche per questa stagione i primi indicatori sono positivi. Vogliamo continuare a crescere mantenendo però un turismo equilibrato e rispettoso delle caratteristiche del territorio».
Puccini: «La nuova casa della cultura»
Grande soddisfazione anche da parte dell’assessora alla Cultura Patrizia Puccini, che ha definito l’anfiteatro «un luogo bellissimo, di grande valore artistico, architettonico e sociale».
L’assessora ha ricordato l’inaugurazione del 3 giugno, affidata ai ragazzi dell’istituto comprensivo di Capalbio.
«Abbiamo scelto di aprire questo spazio partendo dai giovani e dai progetti realizzati nelle scuole. È stata una giornata straordinaria, vissuta insieme agli studenti, alle famiglie e alle autorità scolastiche locali, provinciali e regionali».
Un luogo di incontro per cittadini e ospiti
Per Puccini il nuovo anfiteatro rappresenta la nuova casa della cultura della comunità capalbiese.
«Il teatro è il luogo della parola, della socialità, della creatività e dell’inclusione – ha concluso –. Volevamo inaugurarlo con i nostri ragazzi perché rappresentano il futuro. Da oggi questo sarà un grande contenitore di eventi culturali destinato a essere vissuto dai cittadini e dagli ospiti che sceglieranno Capalbio».



