
GROSSETO – È stata una festa colorata. Una festa dei diritti. Giocosa, divertente, piena di musica. Sono stati tanti i grossetani che sono scesi in piazza per seguire il lungo corteo che ha accompagnato il Toscana Pride. 6-7mila ad accompagnare i carri attorno alle Mura e poi sino al parco di via Giotto. E lungo il percorso alcuni balconi delle case erano stati addobbati con girandole arcobaleno.
Perché essere qui
«È importante essere qui, perché vogliamo riconoscerci». «È importante esserci perché la gente veda che siamo persone come loro». «È importante perché chiediamo pari diritti, che non significa solo guidare e andare a scuola, come crede qualcuno, ma il diritto di amare chi vogliamo e di non essere discriminati, anche lavorativamente».
Più diritti
Maggiori diritti. Questo il mantra di molti, ma non privilefgi, semplicemente gli stessi diritti che ha il resto della società.
E a sostenere questa richiesta tante associazioni: di volontariato, ma anche politiche. Il sindacato, e tanti, tanti cittadini che dopo 22 anni dalla prima volta hanno deciso di scendere di nuovo in piazza sotto un cielo arcobaleno.
–
View this post on Instagram



