
MONTIERI – Ha capito subito che qualcosa non andava e che la persona dietro la cornetta non era chi diceva di essere. Una donna anziana residente a Montieri ha sventato così un tentativo di truffa recandosi di persona alla stazione dei carabinieri dopo aver ricevuto una telefonata sospetta. A chiamarla era stato un uomo che si era qualificato come carabiniere, annunciandole una visita a domicilio di un collega per controllare denaro e oggetti preziosi in casa nell’ambito di presunte indagini in corso.
La reazione della donna e l’intervento dell’Arma
Insospettita, la donna si è recata subito alla stazione, dove i militari hanno confermato i suoi sospetti: era in atto un tentativo di truffa. A casa era rimasto il marito, impossibilitato a spostarsi. I carabinieri si sono organizzati rapidamente per raggiungere l’abitazione, con l’aiuto anche di alcuni colleghi fuori servizio che hanno anticipato volontariamente il proprio turno.
I truffatori fuggono
Giunti nei pressi dell’abitazione, i militari hanno notato un’auto scura con a bordo alcuni occupanti che, vedendo sopraggiungere qualcuno, si sono dati alla fuga a velocità sostenuta. L’anziano marito, contattato nell’immediato, ha confermato di stare bene e che nessuno aveva bussato alla porta.
Il consiglio dei carabinieri
I carabinieri ricordano che le forze dell’ordine, così come banche, istituti di previdenza e aziende fornitrici di servizi, non chiedono né ritirano mai a domicilio denaro o oggetti preziosi per nessun motivo. Una telefonata che annuncia una situazione urgente di questo tipo è sempre un tentativo di truffa. In questi casi non bisogna aprire la porta, ma chiamare il 112.