
GROSSETO – “Il collegamento su gomma tra Grosseto e Firenze non è un semplice servizio accessorio, ma rappresenta l’unico e principale asse di collegamento per centinaia di lavoratori e studenti della nostra città che ogni giorno si spostano verso il capoluogo di regione”. Lo dichiara in una nota Lorenzo Lauretano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia del Comune di Grosseto.
“Parliamo di cittadini che, per motivi di studio o di lavoro, non hanno purtroppo alcuna alternativa valida per la propria mobilità quotidiana – prosegue -. Accanto alle irrinunciabili esigenze dei pendolari, non dobbiamo inoltre dimenticare il valore strategico che questa linea riveste per il comparto turistico, in particolare con l’inizio della stagione estiva: l’autolinea rappresenta infatti un vettore fondamentale per collegare Firenze e l’interno della regione alla costa grossetana, intercettando flussi di visitatori essenziali per l’economia del nostro territorio”.
“L’ipotesi che Autolinee Toscane proceda all’alienazione dell’Autostazione di Firenze, storico capolinea della linea 50G Grosseto-Firenze, rischia di tradursi in un danno gravissimo per la nostra comunità – afferma -. La soppressione di questa fermata, infatti, priverebbe gli utenti di un punto di arrivo strategico e centrale, fondamentale per raggiungere con facilità e tempi certi i propri posti di lavoro o le sedi universitarie, oltre a penalizzare l’accessibilità turistica della nostra provincia”.
“Davanti a questo scenario preoccupante, ho deciso di depositare un ordine del giorno in Consiglio comunale a Grosseto – afferma il consigliere -. L’obiettivo è duplice: dare voce ai tantissimi cittadini preoccupati e blindare la posizione contraria del nostro Comune nei confronti di questa alienazione. Chiediamo con forza ad Autolinee Toscane di valutare con estrema attenzione la vendita dell’autostazione e, in modo particolare, alla Regione Toscana di vigilare con la massima fermezza sulla vicenda, tutelando le centinaia di cittadini che ogni giorno usufruiscono della linea 50G, affinché venga categoricamente sventata la soppressione della fermata di via degli Orti Oricellari, che, peraltro, si ubica al di fuori dell’autostazione, rendendo sostanzialmente inutile l’anticipo del capolinea in piazza Vittorio Veneto. L’atto presentato sarà discusso al prossimo consiglio comunale. Personalmente mi auguro, vista la sensibilità del tema, che ci sia unanimità nell’approvazione del documento”.