• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma
temi del giorno:
NEWS24
Meteo
BEST in Maremma
Il tempo di un caffè
Maremma com'era
NUOVI NATI
LAVORO
PODCAST
  • invia notizia
  • segnala evento
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • linkedin
  • contatti
  • pubblicità
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Attualità

Toscana Pride, Stefano: «Rispetto al 2004 i social hanno amplificato astio e rancore. La politica cavalca gli odiatori da divano»

0
Toscana Pride, Stefano: «Rispetto al 2004 i social hanno amplificato astio e rancore. La politica cavalca gli odiatori da divano»
  • copiato!

GROSSETO – Stefano è una persona di successo, e sta vivendo la propria seconda vita all’estero. Dopo un periodo lavorativo a Grosseto, dove è nato, adesso, a 52 anni, vive con il marito in oriente, dove opera per importanti aziende internazionali. Una posizione ideale per poter osservare meglio la Maremma “da fuori”.

Ha vissuto il primo Pride a Grosseto, nel 2004 (con tappe itineranti in Toscana e l’ultima proprio nella nostra terra e concerto di Patty Pravo all’Enaoli), e dopo 22 anni, e a pochi giorni da questo nuovo evento con protagonista la comunità Lgbtq (e non solo speriamo), abbiamo voluto chiedergli come ha visto cambiare la nostra città in questi anni e se ritiene che un evento come il Pride possa servire alla conoscenza del mondo queer.

Trovi differenze in peggio o meglio tra la società che accolse il Pride nel 2004?

A prima vista, se guardiamo soltanto ai social che ormai sono diventati la lente con cui guardiamo il mondo, la situazione è peggiorata: l’aggressività e l’odio a cui assistiamo oggi, che leggiamo ogni giorno nei commenti, non esistevano nel 2004. La società che accolse il Pride nel 2004 era in questo senso più tollerante: persino il Comune di Grosseto, seppur timidamente, contribuì in qualche modo all’evento, e fu anche organizzata una mostra artistica a tema omosessuale all’interno del Museo archeologico comunale. Oggi viviamo una sorta di “reazione”: posizioni sempre più reazionarie e regressive trovano uno spazio che vent’anni fa era impensabile, anche perché – in generale – oggi le persone stanno molto peggio di come stavano 20 anni fa e attraverso i social sfogano la rabbia: per gli odiatori da divano impegnarsi per una giusta causa è un peccato imperdonabile. E purtroppo spesso la politica, che oggi è incapace di risolvere i problemi concreti delle persone, invece che assumersi la responsabilità e cercare soluzioni che migliorino la vita delle persone, preferisce incanalare la rabbia sociale di alcuni gruppi sociali verso altri gruppi sociali, alimentando una spirale di aggressività e odio senza fine.

Pensi che questo tipi di eventi abbia una utilità?

Il Pride è una manifestazione pubblica che serve a una categoria di persone, quelle queer, a riconoscersi e rappresentarsi. Serve, come servono tutte le manifestazioni di gruppi sociali organizzati (partiti politici, sindacati, attivisti delle cause più svariate) che vogliono contribuire a cambiare la società. Le persone hanno bisogno di riconoscersi, di ritrovarsi e oggi più che mai – in una società individualista dove tutti stanno a casa, isolati davanti a uno schermo, fare comunità mi sembra qualcosa da incoraggiare, non da demonizzare. Con un elemento essenziale: il Pride vuole estendere i diritti a tutti i cittadini, è un evento “PER”, non vuole limitare o rendere la vita difficile ad altre categorie di cittadini come tante manifestazioni “CONTRO” che vediamo in giro.

Il Pride non rischia di creare ulteriori fratture nella società?

Semmai la frattura che vedo non è solo politica ma soprattutto generazionale: i reazionari – gli odiatori da social – sono soprattutto persone tra i 60 e gli 80 anni. I commenti più odiosi e violenti contro la comunità queer vengono spesso da anziani che hanno mal digerito nei decenni l’avanzamento della società e oggi – forti di uno sdoganamento del rifiuto di qualunque forma di rispetto verso l’altro – si sentono finalmente liberi di esternare qualunque considerazione, anche la più violenta. Per i giovani mi pare il discorso sia molto diverso: i più giovani al Pride 2004 facevano fatica ad uscire allo scoperto, oggi invece sono molto più consapevoli e soprattutto non si nascondono come 20 anni fa: sono più ‘visibili’. Anche per questo la reazione che la loro stessa esistenza scatena è più virulenta e aggressiva.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Ci saranno i soliti comunicati e prese di posizione che grideranno alla decadenza dei valori e allo “scandalo”, la parola d’ordine che più mobilita e motiva i lettori, gli utenti sociali e gli elettori, e scatena una reazione emotiva che può essere poi capitalizzata. Per fortuna, vivendo all’estero, vedo questo meccanismo continuamente, ma riesco anche a vederlo con distacco: ogni giorno c’è uno scandalo, ogni giorno un tema che mobilita i supporter delle varie fazioni, fornendo già le parole d’ordine da usare sui social, che vengono ripetute in maniera ossessiva per modificare la percezione di chi legge: il dibattito pubblico oggi non rappresenta la reale situazione della società, anche se, ahimè, la condiziona.

Mi aspetto quindi che qualcuno, per visibilità, cavalchi il Pride a Grosseto per fare una protesta o un’azione dimostrativa e provare a capitalizzare un po’ di sostegno verso le proprie posizioni: tutte cose che nel 2004 non ci furono, perché all’epoca non esisteva una ricerca di visibilità ossessiva come oggi, soprattutto da chi ricopre cariche pubbliche.

Aspettando il Toscana Pride a Grosseto, cosa pensa la città e la comunità Lgbtq+: le testimonianze
Attualità
(07:01) Aspettando il Toscana Pride a Grosseto, cosa pensa la città e la comunità Lgbtq+: le testimonianze
GROSSETO - Il prossimo 13 giugno Grosseto ospiterà il Toscana Pride, un evento che sta già accendendo il dibattito in…
7 Giugno 2026
  • Grosseto Pride
  • Manifestazione
  • Toscana Pride
  • 1582
Barbara Farnetani
7 Giugno 2026 alle 9:33
Aggiungi Il Giunco come Fonte preferita su Google
  • Attualità
  • Grosseto
  • Grosseto Pride
  • Lgbt
  • Toscana Pride
  • Grosseto

Continua a leggere

Anche Avis al Pride: «Cultura del dono contro ogni discriminazione»
Attualità
(21:45) Anche Avis al Pride: «Cultura del dono contro ogni discriminazione»
Il Toscana Pride chiama, Grosseto risponde. Tanti in piazza sotto le bandiere arcobaleno
Attualità
(18:44) Il Toscana Pride chiama, Grosseto risponde. Tanti in piazza sotto le bandiere arcobaleno fotogallery
Alla vigilia del Toscana Pride: domani la grande parata «Superare gli ostacoli per l’inclusione»
Attualità
(07:58) Alla vigilia del Toscana Pride: domani la grande parata «Superare gli ostacoli per l’inclusione»
  • Toscana Pride, associazioni e partiti scendono in piazza: «Contro l’autoritarismo e l’esclusione»
«Dai margini irrompiamo!»: tutto pronto per il Toscana Pride. Diecimila persone abbracceranno la città
Attualità
(12:40) «Dai margini irrompiamo!»: tutto pronto per il Toscana Pride. Diecimila persone abbracceranno la città
  • Toscana Pride, associazioni e partiti scendono in piazza: «Contro l’autoritarismo e l’esclusione»
Aspettando il Toscana Pride a Grosseto, cosa pensa la città e la comunità Lgbtq+: le testimonianze
Attualità
(07:01) Aspettando il Toscana Pride a Grosseto, cosa pensa la città e la comunità Lgbtq+: le testimonianze
← articolo precedente
articolo successivo →
News dallo stesso Comune
Perna spopola in Germania: oro per l’atleta della Fight Gym alla Brandenburg Cup
Pugilato
(13:27) Perna spopola in Germania: oro per l’atleta della Fight Gym alla Brandenburg Cup
GROSSETO - Tre giorni di boxe a Francoforte al Torneo internazionale Boxing Brandeburg Cup dove nella squadra femminile Under 19…
15 Luglio 2026
  • Boxe
  • Cup
  • Fight Gym
  • Pugilato
  • 27
Talento batte disabilità: Grosseto il laboratorio dove competenze e lavoro diventano protagonisti
Grosseto
(11:12) Talento batte disabilità: Grosseto il laboratorio dove competenze e lavoro diventano protagonisti
Un nuovo modello di inclusione basato su autonomia, formazione e inserimento lavorativo, puntando su passioni, capacità e autonomia
15 Luglio 2026
  • consulta delle disabilità
  • Disabilità
  • laboratorio dei talenti
  • passioni
  • talenti
  • 116
Caldo record in Toscana, stalle in ginocchio: la produzione di latte crolla del 30%
Attualità
(09:52) Caldo record in Toscana, stalle in ginocchio: la produzione di latte crolla del 30%
15 Luglio 2026
  • Caldo
  • Coldiretti
  • Estate
  • Latte
  • produzione agricola
  • 155
  • «Caldo intenso, domani il picco». Madrigali: «Si sfioreranno 40 gradi, poi cambia tutto»
Preferenze elettorali, Megale: «Un’occasione mancata per restituire centralità ai cittadini e ai territori»
Politica
(09:16) Preferenze elettorali, Megale: «Un’occasione mancata per restituire centralità ai cittadini e ai territori»
GROSSETO - «La politica sembra avere sempre più paura del consenso diretto dei cittadini» a dirlo Riccardo Megale, esponente di…
15 Luglio 2026
  • Elezioni
  • Lega
  • Legge Elettorale
  • 326
  • Invia contributo
  • Segnala evento
  • Feed RSS
  • Contatti
  • Pubblicità

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: [email protected] - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy