
GROSSETO – Il Comitato pendolari Costa Tirrenica chiede l’intervento urgente dell’assessore regionale alle infrastrutture, mobilità e trasporti Filippo Boni, della Regione Toscana, di Rfi, Trenitalia e dei sindaci della Costa d’Argento per affrontare quella che viene definita come una “situazione ormai critica” della linea Tirrenica Roma–Pisa.
«Non contestiamo la necessità dei lavori»
“La manutenzione della linea, il rinnovo dei binari e il potenziamento tecnologico sono interventi necessari – affermano dal comitato -. Contestiamo però la gestione complessiva dei cantieri: durata, sovrapposizione degli interventi e concentrazione dei disagi proprio nella fase di avvio della stagione turistica. Sulla direttrice tirrenica risultano infatti attivi o programmati più fronti di criticità: lavori di manutenzione tra Follonica e Grosseto fino al 31 luglio 2026; rinnovo dei binari tra Gavorrano e Campiglia Marittima fino al 9 luglio 2026; lavori Ertms tra Grosseto e Capalbio dal 7 gennaio al 12 dicembre 2026, con riprogrammazioni, limitazioni e cancellazioni che interessano treni regionali e lunga percorrenza. A questo quadro si aggiungono le nuove modifiche previste da giovedì 11 a domenica 14 giugno sulla linea Roma–Pisa, con lavori tra Roma Aurelia e Civitavecchia, variazioni di percorso e di orario, cancellazioni totali o parziali e corse sostitutive con bus per alcuni collegamenti”.
Per i pendolari non siamo più davanti a un disagio episodico, ma a una “condizione prolungata di instabilità del servizio ferroviario. Il problema originario, già denunciato nei precedenti comunicati, non è stato risolto: i regionali 4129 e 4132 non sono ancora tornati a garantire pienamente la continuità della relazione Roma–Pisa nei giorni feriali”.
«Una delle criticità più evidenti riguarda la relazione Campiglia Marittima–Orbetello»
“Nei giorni interessati dai lavori dell’11-14 giugno, dagli orari ufficiali emerge che dopo il regionale 4125, in partenza da Campiglia Marittima alle 6.42, il successivo collegamento regionale utile verso Orbetello è il 4131, in partenza da Campiglia Marittima alle 12.47 – proseguono i pendolari -. Si crea così un vuoto d’offerta di oltre sei ore nella fascia centrale della giornata, su una tratta essenziale per studenti, lavoratori, abbonati e utenti della Costa d’Argento. Chiediamo quindi all’assessore regionale Filippo Boni di attivare immediatamente una verifica con Trenitalia e Rfi per stabilire se, per il mese di giugno 2026, ricorrano le condizioni per il riconoscimento degli indennizzi agli abbonati previsti dalla Delibera Art 106/2018 e dal sistema regionale di bonus abbonati. Il punto da chiarire è anche il modo in cui vengono misurati i disservizi”.
“L’indice regionale di affidabilità può restituire un dato formalmente positivo anche su linee che, nella pratica quotidiana, presentano ritardi intermedi, treni spezzati, cancellazioni, bus sostitutivi e vuoti d’orario. Non a caso, nei mesi scorsi la linea Pisa–Livorno–Grosseto (Roma), insieme alle diramazioni Cecina–Volterra e Campiglia–Piombino, è risultata sopra la soglia del bonus regionale, con valori anche prossimi o superiori al 99%. Per gli abbonati, però, non conta soltanto l’arrivo finale al capolinea”.
“Un treno può viaggiare con ritardi pesanti tra Orbetello, Grosseto, Campiglia e Cecina, far perdere coincidenze, turni di lavoro o lezioni, e poi arrivare a Pisa con un ritardo formalmente ridotto grazie ai margini di recupero dell’orario. Per chi usa un abbonamento Orbetello–Campiglia, Orbetello–Grosseto, Campiglia–Grosseto o Campiglia–Livorno, il disagio si produce lungo la tratta realmente utilizzata, non al capolinea finale. Per questo chiediamo che, per giugno, il computo dei disservizi non si limiti a un dato aggregato di linea, ma consideri soppressioni, limitazioni di percorso, treni spezzati, ritardi intermedi e corse sostitutive effettivamente subite dagli abbonati”.
«Il tema non riguarda soltanto i pendolari ma anche l’economia turistica»
“La linea Tirrenica è una dorsale essenziale per l’economia turistico-balneare della costa toscana e, in modo specifico, della Costa d’Argento – afferma il comitato -. Orbetello, Albinia, Talamone, Capalbio, Monte Argentario, l’Isola del Giglio e l’intero comprensorio vivono anche di turismo, lavoro stagionale, servizi, mobilità interprovinciale e accessibilità ferroviaria. Un collegamento ferroviario incerto, con lunghi vuoti d’orario, Intercity modificati, regionali spezzati e autobus sostitutivi, rischia di penalizzare non solo chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio, ma anche operatori turistici, strutture ricettive, stabilimenti balneari, ristorazione, commercio e servizi locali. C’è poi un ulteriore paradosso. La ferrovia dovrebbe rappresentare l’alternativa al trasporto su gomma, soprattutto in un territorio in cui la Ss1 Aurelia, nel tratto tra Capalbio, Orbetello, Albinia e Grosseto, è già sottoposta a una forte pressione destinata ad aumentare nei mesi estivi. Invece, con le attuali riprogrammazioni, una parte della mobilità ferroviaria viene trasferita proprio su autobus sostitutivi tra Capalbio e Grosseto. I bus sostitutivi non sono equivalenti al treno: sono esposti al traffico stradale, rendono più fragili le coincidenze, non garantiscono la stessa regolarità del servizio ferroviario e limitano il trasporto di biciclette, mezzi di micromobilità e animali. In questo modo, la ferrovia non alleggerisce la mobilità su gomma, ma rischia di aggravarla. Per queste ragioni chiediamo il coinvolgimento diretto dei sindaci della Costa d’Argento, a partire dai Comuni di Orbetello, Monte Argentario e Capalbio. La questione ferroviaria non può essere trattata come un problema tecnico separato dal territorio: riguarda il diritto alla mobilità dei residenti, la tenuta della stagione turistica e l’accessibilità complessiva del comprensorio”.
Le richieste dei pendolari
“Chiediamo quindi: la convocazione urgente di un tavolo sulla linea Tirrenica Roma–Pisa con Regione Toscana, Rfi, Trenitalia, Comuni della Costa d’Argento e rappresentanze dei pendolari; la verifica immediata delle condizioni per il riconoscimento degli indennizzi agli abbonati per il mese di giugno 2026, in base alla Delibera Art 106/2018 e al sistema regionale del bonus abbonati; il computo trasparente di soppressioni, limitazioni di percorso, treni spezzati, ritardi intermedi, corse sostitutive e vuoti d’offerta; il ripristino di collegamenti ferroviari utili nelle fasce oggi scoperte, con particolare attenzione alla relazione Campiglia Marittima–Orbetello; il monitoraggio specifico degli effetti sulla stagione turistico-balneare della Costa d’Argento; la possibilità per gli abbonati regionali di utilizzare senza costi aggiuntivi i treni a lunga percorrenza quando il servizio regionale risulta soppresso, limitato o non utilizzabile, valutando anche fermate straordinarie a Orbetello-Monte Argentario; servizi sostitutivi realmente adeguati, coordinati con le coincidenze e non scaricati su una viabilità già critica come l’Aurelia; informazioni chiare, preventive e facilmente accessibili per pendolari, turisti e operatori economici”.
“La Costa d’Argento e la costa toscana non possono affrontare la stagione estiva con una ferrovia instabile, un servizio regionale impoverito e una mobilità sostitutiva affidata alla gomma. Non chiediamo di fermare i lavori. Chiediamo che i lavori non diventino, per mesi, un costo scaricato su pendolari, abbonati, studenti, lavoratori, turisti e imprese del territorio – conclude il comitato pendolari -. Visto quanto scritto sopra, per il mese di giugno gli abbonati dovrebbero essere indennizzati, serve inoltre un potenziamento ferroviario tra Piombino-Campiglia e Orbetello, e l’attivazione del memorario sulla linea Tirrenica”.