
SORANO – Seduta contestata e battaglia legale annunciata. La prima riunione del Consiglio comunale di Sorano è iniziata con la lista di minoranza “Lotti sindaco – Insieme si riparte” che ha contestato la regolarità della convocazione e la validità stessa della nomina dei consiglieri comunali.
La contestazione di Lotti
Il capogruppo di opposizione Ugo Lotti ha contestato radicalmente la legittimità della convocazione. Secondo Lotti il Comune avrebbe «violato l’articolo 61 del Dpr 16 maggio 1960, numero 570, e le linee guida del vademecum Anci. I termini per la notifica agli eletti non sarebbero stati rispettati e gli atti risulterebbero privi della firma del sindaco, sostituito secondo la minoranza in modo illegittimo da un funzionario dell’ente».
L’errore di identità nei documenti ufficiali
Oltre alle violazioni procedurali, la minoranza denuncia quello che definisce «un grave errore di identità istituzionale: nei documenti ufficiali del Comune, inclusi quelli notificati il 29 maggio scorso, i quattro consiglieri di opposizione sarebbero stati attribuiti a un gruppo politico inesistente, estraneo alle consultazioni elettorali, anziché alla lista con cui si sono presentati alle elezioni».
La maggioranza va avanti
Nonostante la contestazione, la maggioranza consiliare ha deciso di confermare lo svolgimento della seduta e di procedere con le delibere all’ordine del giorno, ignorando, secondo la minoranza, i vizi di legittimità sollevati.
«Prendiamo atto del colpo di mano della maggioranza che ha voluto forzare la legge confermando la seduta – ha dichiarato Lotti -. Per quanto ci riguarda, la seduta odierna è da considerarsi giuridicamente nulla, così come prive di valore sono le deliberazioni eventualmente adottate. Non tollereremo questa superficialità istituzionale che confonde persino il nome della nostra lista civica».
Il ricorso alla Prefettura
La minoranza ha annunciato battaglia legale. Lotti ha comunicato l’intenzione di informare la Prefettura di Grosseto della situazione, chiedendo un intervento ispettivo per vizio di forma e violazione di legge. Il gruppo assicura che utilizzerà ogni strumento disponibile per ripristinare il rispetto delle regole democratiche nel Comune di Sorano.
