
GROSSETO – Si è svolta questa mattina nella caserma “Luigi Canzanelli”, sede del Comando provinciale carabinieri di Grosseto, la festa dell’Arma dei carabinieri per il 212° anniversario della sua fondazione. Una cerimonia solenne, alla presenza delle autorità parlamentari, civili, religiose e militari, che ha celebrato un corpo che — nelle parole del comandante provinciale — rappresenta una «peculiare, preziosa e irrinunciabile sincresi di soldato e operatore di polizia».
Una data simbolica
La ricorrenza cade il 5 giugno, giorno in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’oro al valor militare per la partecipazione eroica dei carabinieri alla Prima guerra mondiale. Un simbolo che ancora oggi orienta i valori del corpo: presenza, vicinanza, vocazione al servizio.
La cerimonia
Come da tradizione, la mattinata si è aperta con lo schieramento dei militari delle diverse specialità, che hanno reso gli onori alla prefetta di Grosseto, Paola Berardino. La prefetta, dopo aver passato in rassegna i reparti schierati insieme al comandante provinciale, il colonnello Sebastiano Arena, ha deposto una corona di alloro in memoria dei caduti. Ha fatto seguito la lettura del messaggio augurale del presidente della Repubblica.
I numeri di un anno di lavoro
Nel suo intervento il colonnello Arena ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno sul territorio provinciale. I dati parlano chiaro:
- 45.000 persone accolte presso le caserme
- 27.000 pattuglie sul territorio
- 156 arresti e circa 2.000 persone deferite all’autorità giudiziaria
- 24.000 chiamate al numero di emergenza 112
Numeri che, secondo il comandante, dimostrano come i carabinieri restino «interpreti e difensori della coesione sociale, cittadini tra i cittadini», anche in un’epoca segnata dall’isolamento tecnologico. Il comandante ha anche annunciato che a settembre lascerà il Comando di Grosseto per nuovi incarichi.
Vicini alle fasce deboli e alle scuole
Particolare attenzione è stata riservata alle categorie più vulnerabili: oltre 4mila persone hanno partecipato a più di 200 incontri dedicati alla prevenzione delle truffe e dei reati che colpiscono principalmente gli anziani e i soggetti più fragili. Sul fronte della legalità nelle scuole, i carabinieri hanno incontrato oltre 3.500 studenti della provincia in 70 incontri dedicati alla cultura della legalità.
Gli attestati di merito
La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati di merito ai militari che si sono distinti in attività di servizio durante l’anno trascorso. I riconoscimenti sono andati a Vincenzo Capasso, Maurizio Dragone, Pietro Di Pierro, Federico Gaviano, Dario Sorrentino, Valerio Patruno e Alessandro Castelli. Un attestato di merito è stato assegnato anche alla stazione carabinieri di Campagnatico, premiata come reparto.
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