
MONTE ARGENTARIO – «Il Tar Toscana ha accolto il ricorso promosso da Roberto Amato, accertando la violazione del precedente giudicato da parte dell’Azienda Speciale Argentario Mobilità & Ambiente (Ama)» ad affermarlo l’avocato Pierluigi Chech, che assiste Amato.
«Il Tribunale ha dichiarato nulli gli atti con cui Ama aveva indetto nuove selezioni nel 2025 e nel 2026, ordinando invece la ripetizione delle prove pratiche della procedura concorsuale del 2024 secondo quanto previsto dal bando originario. La sentenza prevede inoltre la nomina del prefetto di Grosseto quale commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia dell’Amministrazione e una penalità di mora di 30 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della decisione. Segue la condanna dell’Amministrazione al rimborso delle spese legali».
«Non era consentito sostituire una procedura annullata dal giudice con nuovi concorsi. Il Tar ha accertato la violazione del giudicato e ha ordinato il completamento della selezione originaria, a tutela della parità di trattamento e della certezza del diritto» dichiara l’avvocato Pierluigi Chech.
